Cometa PanSTARRS

15 Marzo 2013

Finalmente sono riuscito ad osservare la cometa PanSTARRS (C/2011 L4). Il 10 Marzo ha raggiunto il Perielio, ed ora si sta allontanando dal Sole e salendo di latitudine. Purtroppo per noi le condizioni non sono tra le più favorevoli. Oltre ad essere molto bassa sull'orizzonte, subito dopo il tramonto del Sole, è anche molto più debole di quanto si prevedesse. Una buona occasione per una sua facile localizzazione erano il 12 e 13 Marzo, quando una falce di Luna poteva essere usata come riferimento per trovarla, anche se era a meno di 10° di altezza dall'orizzonte. Il tempo non ha collaborato. Il 14 sera era limpido, con la perturbazione a Sud-Ovest che terminava proprio nela zona dove era la cometa. Dopo un'ora di ricerca ho desistito, con le mani congelate da un vento gelido. Alcuni amici postano la sua osservazione e questo mi fa un po' arrabbiare. Da casa nostra la cometa era dietro le ultime nuvole della perturbazione.
La giornata del 15 Marzo inizia con un cielo terso senza una nuvola. Per fortuna è contiunuato così fino alla sera. Poco dopo il tramonto del Sole esco sul balcone con il binocolo 10x50 e comincio la ricerca. La trovo solo quando il cielo comincia ad imbrunire, verso Ovest, molto bassa sull'orizzonte. Sono soddisfatto di averla finalmente osservata. E' più debole e piccola di quanto non pensassi. Ha un nucleo molto brillante da cui parte la codalunga circa 30'. Si allarga leggermente allontanandosi dalla chioma e sembra avere due getti al suo interno.
Nei prossimi giorni le condizioni di visibilità miglioreranno, ma la luminosità decrescerà.


18 Marzo 2013

Riosservato la cometa per pochi minuti prima che tramontasse dietro le nuvole sulle montagne. Sono riuscito a puntarla con il telescopio a 40 ingrandimenti. Il suo aspetto non differiva molto da quello con il binocolo: nucleo molto brillante di aspetto quasi stellare e coda lunga circa 30', poco aperta, più luminosa in corrispondenza della chioma.


21 Marzo 2013

Finalmente una bella serata che mi ha permesso di osservare con calma la cometa, sia con il binocolo 10x50, sia con il telescopio a 40 ingrandimenti. Non era possibile salire di più per lo scarso seeing, dovuto a vento in quota e alla bassa altezza della cometa.
E' incredibile la velocità con cui si sposta verso Nord. Inquadrata con il binocolo, l'ho poi puntata con il telescopio. Quando è diventato più scuro, sono riuscito a scorgerla appena appena anche ad occhio nudo, poco più in alto di una striscia di nuvole sopra le montagne.
Al telescopio il nucleo era molto luminoso, di pochi secondi di diametro, circondato da una piccola chioma. La coda appariva molto collimata e sfumava velocemente allontanandosi dalla chioma. La cometa appariva di una colorazione giallastra, soprattutto il nucleo.


12 Maggio 2013

La cometa in questi giorni è in Cefeo, a poco più di un grado da gamma Cep, è diventata circumpolare, ed è di circa ottava magnitudine. Non pensavo di osservarla ancora, ma le utlime foto la mostrano con una coda incredibile, a ventaglio, larga circa 165°.
Ebbene, questa mattina, al termine della nottata osservativa, l'ho puntata con il 40 cm e sono rimasto senza fiato: uno spettacolo della natura. Si trova a circa 244 milioni di chilometri da noi, in allontanamento, e noi la vediamo da dietro. Questa geometria fa si che vediamo la coda così larga.
Con il 40mm, a 45x, la coda va oltre i bordi dell'oculare, quindi è estesa oltre 1.54°. Il nucleo è molto luminoso (visibile anche nel cercatore 6x30) e di forma leggermente ovale. Pochi primi dal nucleo si vede il bordo nettissimo della coda che, ad arco attraversa tutto il campo dell'oculare. Il bordo è netto, tant'è che si vede il cielo nero, mentre dall'altro lato è lattiginoso e non si capisce dove finisca la coda. All'interno si possono intravedere delle strutture difficili da definire. Una parte più evidente, probabilmente la coda di ioni, parte dal nucleo e sale dritta, molto collimata fino quasi ad una debole stellina, perdendosi poi nel chairore della coda di polvere. Diametralmente opposta parte un'altra zona più luminosa, con un'angolazione di circa 130°, che si estingue dopo pochi primi, allargandosi.

Nella foto di Lucio Tellini, ripresa la notte prima della mia osservazione, si possono vedere bene la coda di ioni, la chioma e la coda a ventaglio. A fianco la mia osservazione, fatta con il Dobson da 16" a 45X. Il Nord è a destra, Ovest in basso.




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