Aprile 2017

18 ore sotto le stelle

Due notti e mezza di pura osservazione deep sky, in esplorazione di zone di cielo che non riuscivo più a puntare da anni. Sembra incredibile, ma era dal lontano 1993 (!!!) che non osservavo ad Aprile, per un motivo od un altro, principalmente per il brutto tempo nelle Lune Nuove primaverili. Leone, Vergine, Chioma di Berenice, tutte zone di cielo con ancora centinaia e centinaia di oggetti da osservare. E quindi ecco presentarsi il ponte del 25 Aprile in prossimità della Luna Nuova, con il tempo che sembra promettere bene e l'albergo di Saint Barthelemy che ha riaperto i battenti con nuova gestione. Non resta che prenotare le quattro notti e caricare la macchina. Venerdì e Sabato notte osservo dal tramonto all'alba, mentre la notte di domenica il tempo regge fino all'una, poi si copre. Non penso di avere mai osservato così tanto: in queste 18 ore ho disegnato 235 galassie, e due comete, la 41/P Tuttle-Giacobini-Kresak e la C/2015 V2 Johnson, casualmente abbastanza vicine in cielo, nella costellazione di Ercole. La Tuttle-Giacobini-Kresak in questo momento si trova a poco più di 25 milioni di Km da noi, nella costellazione di Ercole ai confini con il Drago, mentre la Johnson è più lontana, a ben 165 milioni di Km, sempre in Ercole, ma vicino al confine con Bootes (nellla mappa a fianco, dal programma "The Sky Live").
Ma andiamo con ordine...


Venerdì 21

Io e Chiara partiamo per Saint Barthelemy nel pomeriggio. L'aria è frizzante, ma il cielo è blu, limpido, con qualche nuvoletta che non desta preoccupazione. Ceniamo, poi mi preparo per la nottata. Come al solito, vado all'ex campo sportivo (il luogo dove si tiene il famoso Star Party), piazzandomi a ridosso della tensostruttura per ripararmi dall'aria e dalle luci delle due piccole frazioni sopra.
Monto il telescopio, faccio il puntamento e sono pronto ad affrontare la notte sotto un cielo stellato meraviglioso, che non vedevo da tempo. Il Leone è già in meridiano, ad Est, ancora bassa, c'è la Vergine che ospita, luminosissimo, Giove. Tra le due costellazioni vedo senza difficoltà ad occhio nudo l'ammasso della Chioma di Berenice (Cr 256). A Sud si vedono le costellazioni dell'Idra, del Sestante e del Corvo, ma sono immerse nel chiarore della luci che arrivano dalla Pianura Padana (Torino in testa). Ancora più a Sud la silhouette delle montagne valdostane che si stagliano sul cielo stellato. Un panorama che non mi stancherò mai di ammirare.

Inizio puntando la zona vicino al terzetto M95-96-105. NGC 3279 è una debole galassia vista "edge on", poco più a Nord trovo la coppia NGC 3299-3306, nulla di speciale. NGC 3338 è una bella sorpresa: all'osservazione appare estesa, di forma ovale con nucleo centrale luminoso che sfuma nell'alone che, a sua volta, sfuma progressivemente nel fondo cielo. Altra galassia anonima è NGC 3357. Poi il telescopio perde l'allineamento... Dovrò fare due, tre riallineamenti prima che riparta... Sono di nuovo su Regolo e un obiettivo di queste serate è osservare la famosa e per me "bestia nera" Leo I (nel disegno). L'ho cercata in un paio di occasioni, ma non sono mai riuscito a vederla. Prendo i riferimenti e mi sposto in modo da mettere fuori dal campo dell'oculare Regolo. Guardo, osservo, ma non vedo nulla. Sposto il telescopio per scorgerla con il movimento e sì... mi sembra di vedere qualcosa. Guardo con più attenzione ed eccola lì, è lei!! E' più piccola di quello che mi aspettassi; monto il 25mm, che mi dà 70 ingrandimenti e la vedo meglio. Molto evanescente, estesa, di forma ovale e leggermente più luminosa nella parte centrale. Il contrasto è bassissimo e i confini sono molto incerti, ma non ci sono più dubbi. Finalmente!!! Sono molto felice, quasi esulto, è una osservazione di grande soddisfazione, di sicuro posso eleggerla ad osservazione del weekend.
Proseguo quindi la mia serata sempre in Leone. NGC 3119 è il successivo e debole target. E' la volta di un quartetto, NGC 3016-19-20-24: NGC 3016 e NGC 3020 hanno forma ovale, la prima più luminosa, NGC 3019 è la più debole delle quattro, al limite della visibilità, mentre NGC 3024 sembra essere una "edge on". Mi sposto su Copeland's Septet, un ammasso di 7 galassie, catalogato anche come Hickson 57 (nel disegno). Non riesco a scorgere solo una componente, la NGC 3751. Le altre sono piccole e deboli, ma visibili senza difficoltà. Interessante il terzetto NGC 3750-53-54: sono molto vicine tra loro e la NGC 3753 ha una forma che non riesco bene a definire, sembra allungata con uno sbuffo laterale. Guardando la foto su Internet si nota che sta interagendo con la vicina NGC 3754 (Arp 320) e che ha una forma distorta con nubi di polvere.
Altro duo interessante è la coppia NGC 3808/A (Arp 87): piccole e deboli (mag. 14.1 e 15), sono abbastanza ben visibili, con la componente NGC 3808A più debole e piccola della compagna. Punto un altro terzetto: NGC 3697A/B/C (Hickson 53). Sul Megastar le componenti B e C sono catalogate come CGCG 126-63/64. Queste due sono piccole e di forma pressochè tonda, mentre NGC 3697A è la più estesa, di forma allungata, con nucleo più luminoso. Carina la coppia NGC 3551-5. La NGC 3555 è più luminosa e grande rispetto alla compagna, che sembra quasi una stellina sfocata. Sono all'interno dell'ammasso di galassie Abell 1177. A questo punto inquadro un ammasso di galassie al confine tra Leone e Chioma di Berenice: su 13 componenti, ne riesco ad osservare 10. Sono NGC 3987-93-97-4000-5-15-18 e NGC 4021-22-23. Non sono nulla di speciale, ma è sempre bello vedere nel campo dell'oculare 3-4-5 galassie tutte insieme.
A questo punto mi sposto nella Vergine, prendendo spunto da un articolo di "Sky & Telescope" del mese di Maggio. Siamo poco sopra M 61. E' una catena di galassie che va da NGC 4260, la componente più a Nord, fino a NGC 4268, quella più a Sud. In pratica osservo più galassie di quelle prese in esame nell'articolo. Bella la coppia NGC 4261-64. La prima è la più luminosa di tutto il gruppo, di forma tonda con nucleo più brillante, sfumata ai bordi, la compagna è molto piccola e compatta, anch'essa tonda. Nella coppia NGC 4269 e IC 3155 entrambe sono piccole e deboli, di più la IC. NGC 4260 è ovale, con i bordi sfumati, il nucleo anch'esso ovale, è più luminoso. Piccola e di forma allungata, sotto due deboli stelline è NGC 4257. Inquadro NGC 4282 e NGC 4287, poi ben sette galassie appaiono nell'oculare, che spettacolo! Sono NGC 4259-66-68-70-73-77-81 (nel disegno). A pochi primi da questo gruppetto punto anche NGC 4249 e NGC 4300, una bella "edge on" con nucleo più luminoso.
Altro cambio di zona per puntare una galassia suggerita sempre dal numero di Maggio di "Sky & Telescope": NGC 5529, in Bootes. Si tratta di una bellissima "edge on" con associati alcuni oggetti moooolto "cielo profondo". Sulla rivista c'è la foto della galssia e un disegno dell'autore con tutto quello che ha osservato. Al mio oculare la galassia appare in tutta la sua bellezza, ma tutti gli oggetti indicati non li vedo. Aumentando gli ingrandimenti e facendo molta attenzione riesco a scorgere con relativa facilità PGC 50952, ma del resto nulla (hanno magnitudine tutti intorno alla 16ma e oltre). Bisogna ammettere che il seeing non è dei migliori, e questo non aiuta. Dopo qualche minuto di sforzi forse riesco a vedere NGC 5527 (PGC 50925), lo vedo e non lo vedo, ma la posizione è quella giusta. Gli altri oggetti menzionati non riesco proprio a vederli, devo riprovare in condizioni di seeing migliore. Per la cronaca, leggendo l'articolo scopro che l'autore ha usato un 28 pollici (!!), io ho "solo" un 16". Dopo questo exploit rimango nelle vicinanze osservando NGC 5533, una galassia di forma ovale con nucleo più brillante; NGC 5517, piccola e leggermente ovale; NGC 5499, sfumata, di forma ovale. NGC 5557 è particolare, ha forma leggermente ovale con centro più luminoso e una debole stellina sul bordo Sud. Di seguito inquadro NGC 5572, NGC 5596, NGC 5524, la dedbole coppia NGC 5567-68, NGC 5579, una debole spirale, la coppia NGC 5589-90. Dove c'è NGC 5614 l'Uranometria indica la presenza di quattro galassie, ma, nonostante i miei sforzi, riesco solo a vederne una, NGC 5614. E' una bella galassia ovale con nucleo stellare, compatta. Mi sposto sulla coppia NGC 5536-41, poi su NGC 5582, NGC 5515, la debole NGC 5497. Sconfinando nei Cani da Caccia inquadro l'altrettanto debole NGC 5407, la simpatica NGC 5406, NGC 5337 (ben visibile lei, non vista la compagna NGC 5346) e NGC 5326. Interessante la coppia NGC 5311-13, entrambe di forma ovale, la NGC 5313 è più estesa e luminosa, con nucleo più brillante. NGC 5325 è appena appena visibile. Bella la coppia NGC 5303/A (nel disegno a fianco): la compagna "A" è appena intuita, a Sud di una debole stellina che le separa. Da notare che sull'Uranometria la componente più debole è catalogata come NGC 5303A, mentre sul Megastar è indicata solo come una CGCG. Puntando NGC 5305 vedo due oggetti, uno è la galassia in questione, l'altra è UGC 8724, molto più debole, a Sud.
Sono quasi le 5 del mattino e sto osservando dalle 22, più o meno. A metà nottata ho cercato la cometa 41/P Tuttle-Giacobini-Kresak (nel disegno), che si trova tra il Drago ed Ercole, usando la cartina di "Sky & Telescope", ma non sono riuscito a trovarla, troppo imprecisa. Mi spiacerebbe non vederla, è alta in cielo e luminosa. Mi viene un'idea: Internet!! So che con il cellulare mi rovino l'adattamento al buio, ma ormai sta per albeggiare e la cometa è luminosa. Trovate le coordinate, è un gioco da ragazzi inquadrare la cometa. A 45x si vede senza problemi, ha forma tondeggiante, con la chioma quasi centrale, tenue, che sfuma nell'alone che la circonda. questo a sua volta sfuma confondendosi nel fondo cielo, tanto che non si riesce a percepire dove finisce la cometa. Ingrandisco a 72x per osservarla meglio, ma la sua visione non cambia di molto, riesco solo a posizionarla meglio tra le stelle del fondo campo. Mi è piaciuta.
E così finisce questa fantastica nottata passata sotto le stelle. A Sud-Est stanno già sorgendo le costellazioni estive come lo Scorpione e il Sagittario che ospita Saturno appena pochi gradi sopra M8. Un cielo meraviglioso, con magnitudine limite poco sotto alla settima allo Zenith. Temperatura freddina, sicuramente sotto la media (circa 1°-2°), ogni tanto una folata di vento gelido, ma per fortuna molto secco. Ma quello che conta è stata la tranquillità e la pace della notte, io e le stelle.
Mentre smonto l'alba avanza velocemente e quando scendo con la macchina verso l'albergo, si vedono solo le stelle più luminose, stessa situazione di quando ero salito per montare il telescopio, una nottata sfruttata dal primo all'ultimo minuto. Quando mi corico nel letto sono le 6.


Sabato 22

E' una bellissima giornata, ma fa freddo, il Sole è caldo, ma c'è un vento gelido da Sud che congela le ossa. Per l'ora di cena ci raggiunge anche Giorgio R. per una toccata e fuga, l'indomani mattina dovrà scendere.
All'ex campo sportivo ci sono altri astrofili con un camper, noi ci piazziamo a ridosso della tensostruttura, incastrati tra il muso del camper e le nostre auto per ripararci dal vento. La cosa sembra funzionare, speriamo solo di non disturbare troppo gli occupanti del camper durante la notte e mentre smonteremo al mattino...
Il seeing, a causa del vento è abominevole, ho difficoltà a mettere a fuoco con il 10mm. Di nuovo nel Leone, nella zona del trio M 95-96-105, punto NGC 3080 e osservo una galassiotta piccola e tonda con il nucleo più luminoso; il giorno dopo controllando le osservazioni scopro di avere osservato la vicina IC 585. Mi sposto su NGC 3107 e NGC 3075. NGC 3041 si rivela una bella galassia, estesa, di aspetto evanescente. Sembra di vedere delle irregolarità all'interno. I bordi sono molto sfumati, mentre il nucleo è più brillante, di forma ovale. Altre anonime galassie come NGC 3060, NGC 3053, NGC 3094 e NGC 3154. NGC 3239 appare di forma un po' strana: sembra essere di forma arcuata, con due zone più luminose alle due estremità. Si trova a pochi secondi da una stellina di mag. 8.7. In effetti, guardando su Internet si vede che è una galassia peculiare, in interazione con un'altra. Poi una coppia, NGC 3069-70, in seguito NGC 3049, altra coppia NGC 3349-56, poi NGC 3362 e NGC 3376. Altra bella sorpresa con NGC 3423. E' una bella galassia di forma ovale, estesa, molto sfumata ai bordi, di aspetto evanescente, con il nucleo esteso e brillante.
Poi infilo una sequenza di deboli, piccole e anonime galassie: NGC 3385-86, NGC 3341, NGC 3326, NGC 3441, NGC 3462, NGC 3427, NGC 3417, NGC 3425, NGC 3439, NGC 3428, NGC 3476 e la coppia NGC 3466-67.
A questo punto mi sposto nella Chioma di Berenice, su M 100. L'ho già osservata, ma non avevo visto le due galassie a lei vicine. M 100 è bellissima, enorme, luminosa, ovale, con un nucleo ovale molto brillante, ma quello che mi interessa questa sera sono le due macchiette di luce vicino a lei, NGC 4328 e NGC 4322 (nel disegno a sinistra). Nonostante siano debolucce, si vedono bene, come ho fatto a non vederle l'ultima volta? Entrambe sono di forma appena appena ovale con NGC 4322 molto debole e più vicina ad M 100 rispetto alla compagna. Rimango in zona e vado su IC 783, poi su NGC 4379 e NGC 4396 che si rivela essere una bella "edge on" con una debole stellina sull'estremità NO. Punto la simpatica NGC 4421, un'altra "edge on", la NGC 4419, poi NGC 4377 e la bellissima coppia NGC 4298-4302 (nel disegno a destra). Sono entrambe estese e luminose. NGC 4298 è un'altra bella "edge on", con il nucleo più brillante, la compagna ha forma ovale, con la parte centrale estesa e circondata da un alone che sfuma nel fondo cielo. Osservo poi NGC 4262, tonda e sfumata, e NGC 4237, un'altra luminosa e interessante galassia. Ha nucleo più brillante circondato da alone ovale, sfumato. Disegno NGC 4239 e vado sulla coppia NGC 4212, IC 3061. La prima è una bella galassia ovale, sfumata, la seconda è piccola, debole e molto allungata. NGC 4222 non è nulla di speciale, mentre NGC 4216 è uno spettacolo (nel disegno in basso). E' un'altra spirale, vista quasi di taglio, con le due estremità molto sfumate, con quella a Sud che sembra allargarsi indebolendosi. A livello del nucleo, ovale e molto luminoso, c'è una stellina ad Est. A completare il quadretto, pochi primi a NO, si può osservare CGCG 69-113. Sempre nelle vicinanze si può osservare NGC 4206, altra bella galassia vista quasi di taglio, tenue, ma ben visibile. A bassi ingrandimenti queste ultime quattro galassie si possono osservare nello stesso campo dell'oculare con un notevole effetto. Altre galassie, NGC 4193, NGC 4189, il terzetto NGC 4164-65-68, NGC 4200, IC 769, IC 775, NGC 4267, il duo NGC 4305-6, NGC 4351, NGC 4371, la carina NGC 4313. E poi mi sposto al confine tra i Cani da Caccia e la Chioma di Berenice in un'infilata di altre deboli e piccole galassie: NGC 5187, NGC 5117, l'interessante coppia NGC 5032/A, NGC 5081, NGC 5089, NGC 5041, il duo NGC 5056-57, NGC 5065, NGC 5131, NGC 5127, NGC 5157, NGC 5166, NGC 5074, NGC 5025, la debolissima NGC 4959. La coppia NGC 5096-98 si vede in pratica come un'unica galassia, in compenso scorgo due MCG, di aspetto praticamente stellare. NGC 5273-76 sono una simpatica coppia di galassie, una grande e tonda, ben visibile, con compagna piccola e debole. NGC 5240 è ovale, molto sfumata, tenue. Il terzetto NGC 5223-28-33 è composto da tre piccole e deboli galassiotte; poi NGC 5199, la coppia NGC 5149-54, altra coppia NGC 5141-42, la difficile NGC 4861 (nel disegno a sinistra), NGC 4956, NGC 4986, la debolissima IC 4213 e l'altrettanto debolissima IC 4182, NGC 5083. NGC 5112 è invece una bella, estesa ed evanescente galassia di forma ovale. Concludo la serata osservando ancora NGC 5107, NGC 5267, NGC 5243 e NGC 5265. A questo punto il cielo comincia a schiarire ed è tempo di smontare. Sono quasi le 5 del mattino e stiamo osservando da più di 7 ore. La stanchezza si fa sentire, ma lo spirito è a mille! Sono di nuovo quasi le 6 quando mi corico nel letto.


Domenica 23

Oggi è un'altra bellissima giornata, c'è sempre vento, ma un po' meno rispetto alla giornata di sabato. Il cielo è tersissimo, senza una nuvola. Verso le 14 ho guardato verso Sud-Ovest ed ho visto la Luna in fase calante al 12.7%. Mi sono chiesto se era possibile vedere anche Venere. Dovrebbe essere abbastanza lontano dal Sole. Consultando la mappa stellare sul cellulare, ho visto che il pianeta è a pochi gradi sopra la Luna. Dopo una breve ricerca eccolo apparire nel blu del cielo, a 7° dalla Luna. Ha una magnitudine di -4.2 e la fase è al 20%. E' la prima volta che lo rivedo ad occhio nudo dopo la congiunzione del mese scorso.
Nel pomeriggio, parlando con Roberto G., che è su con la famiglia in camper, scopro che oltre alla 41P c'è un'altra cometa visibile in queste serate, anche lei nella zona di Ercole; si tratta della C/2015 V2 Johnson. Questa sera, se le condizioni saranno favorevoli, proverò a puntarla. Stesso procedimento della 41P. In giornata memorizzo le coordinate sul cellulare e, a inizio serata, la punterò.
Le previsioni danno nuvole in arrivo, ma al tramonto le condizioni del cielo sono ottime, il vento è calato. Arrivo al campo sportivo con il cielo ancora chiaro per sfruttare ogni minuto che riesco. Monto, faccio l'allineamento e punto subito la cometa Johnson, anche se il cielo non è ancora scurissimo. Con le coordinate è un gioco da ragazzi trovarla. La trovo più piccola e debole della sua "amica", anche se ricorda di più una cometa. Ha una forma tozza asimmetrica, con la chioma più luminosa, allungata. Quella che penso sia la coda è anch'essa tozza, e si allarga molto sfumando nel fondo cielo. Finito di osservare la Johnson, di nuovo nel cuore del Leone con NGC 3391 e NGC 3300, piccole e insignificanti galassie. Bella, invece, NGC 3346, con aspetto evanescente, ovale, molto sfumata, con il nucleo leggermente più brillante. NGC 3485 sembra la sua gemella, ma più piccola e più ovale. NGC 3521 (nel disegno a sinistra) è impressionante: è molto estesa, molto allungata (è una spirale vista con un'angolazione di circa 45°). Il nucleo è compatto, ovale, molto luminoso e in posizione asimmetrica verso il bordo Ovest, che appare più netto. Il bordo Est appare sfumato, come le due anse, che sono molto tenui. Una cosa curiosa: mentre osservo passa un'aereo esttamente sulla galassia, ho potuto vedere per un attimo la sua sagoma illuminata e la scia dei reattori. Proseguo 'osservazione puntando NGC 3679, NGC 3662, NGC 3630, NGC 3716, le coppie NGC 3719-20 e NGC 3664/A, NGC 3633, la simpatica coppia NGC 3640-41. NGC 3640 ha forma ovale, con nucleo più brillante sfumato, la compagna appare come una stella sfocata. La coppia NGC 3643-45 è composta da una galassia molto debole e dalla compagna appena intuita. Altre due deboli galassie, NGC 3644 e NGC 3580, poi la bella NGC 3495 (nel disegno sotto). E' molrto estesa, con il nucleo più brillante; l'estremità Sud sembra allargarsi sfumando. Altre tre deboli galassie, NGC 3535, NGC 3509 e NGC 3611 nel Leone, prima di trovare un'altra bella galassia, la NGC 4939 spostandomi nella Vergine. Ha forma ovale molto schiacciata con nucleo più luminoso, relativamente estesa. Anche NGC 4995 è interessante: ha forma ovale, sembra di vedere quasi delle chiazze, mentre il nucleo centrale è ben visibile, luminoso e ovale anch'esso. NGC 4958 è estesa, con forma a fuso e nucleo molto brillante, allungato. NGC 4948 (disegno sotto) è visibile come una debolissima lama di luce, debolissima ovale, come la vicina NGC 4942 e la più luminosa NGC 4925, quasi gemella di NGC 4928. Proseguo con NGC 4948A, poi NGC 4885, la coppia NGC 4878-88 (anche qui c'è un'incongruenza tra "Megastar" e "NGC catalogue" su NGC 4888. Sul Megastar NGC 4888 e NGC 4879 sono due galassie praticamente sovrapposte, mentre su "NGC/IC Project" sono due distinte) e NGC 4951, una bella galassia ovale di colore uniforme e sfumata ai bordi. A questo punto alzando gli occhi al cielo vedo un bolide (mag. circa 0), con scia di circa 5°-6° che dura meno di un secondo tra il Leone e la Vergine. Prima che il cielo si copra riesco ancora ad osservare NGC 4981, NGC 4941, la coppia NGC 4989-90 e NGC 4975. E' l'una e la perturbazione che era prevista è arrivata. Sono comunque riuscito a sfruttare quattro ore di bel cielo, per fortuna le condizioni sono rimaste ottime, solo un po' di umidità che non ha creato problemi, fino a che non sono arrivate le nuvole da Ovest e Nord Est.
Smonto e vado a dormire molto soddisfatto di questo ponte.
Il mattino di lunedì è variabile sul coperto, ma migliora con il passare delle ore. Le previsioni non danno speranze per la notte, così decidiamo di rientrare a Torino un giorno prima.

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