Ottobre 2018

Una notte da non dimenticare


Il tempo non dà tregua, soprattutto nelle vicinanze della Luna Nuova. Lo scorso weekend è saltato, mentre in questo sembra ci sia una finestra di bel tempo la notte tra venerdì e sabato. Quindi, anche se è ancora molto nuvoloso e velato, venerdì mattina prenotiamo all'Ostello di Saint Barthélemy. Nel tardo pomeriggio partiamo e ci fermiamo a mangiare una pizza a Nus con Andrea e Daniele, visto che su è tutto chiuso. Passiamo dall'Ostello a posare i bagagli e a prepararci per la notte.
Quando arriviamo all'ex campo da calcio il cielo è ancora velato con nuvole sulle montagne, ma sembra stia migliorando. Tempo di montare e allineare e il cielo è tutto sgombro. Poco più tardi ci raggiungono Roberto in camper con la famiglia, Pier Francesco e Giorgio R.
Soliti problemi di allineamento iniziali, poi tutto fila liscio fino al mattino. Come prima cosa ho voluto provare a cercare Pease 1, una piccola e debole planetaria in M 15. Ho ingrandito fino a 450x, ho trovato le stelle di riferimento e la zona ma non sono riuscito a vederla. Il seeing non era perfetto e questo ha precluso la sua osservazione, riproverò in altre circostanze più favorevoli. Ho cercato un'altra planetaria nel Cigno, ma non l'ho trovata, ritenterò anche qui.
Nel frattempo Perseo si è alzato sull'orizzonte, vado su Algol, poi inquadro NGC 1198, una piccola e debole galassia e NGC 1159, altra debole galassia ellittica. E' il turno di una piccola planetaria (disegno a fianco) vicino al famoso M34, PK 144-15.1 (Abell 4): di mag. 14.4 con un diametro di 22", a 225 ingrandimenti appare di forma tonda, di colore uniforme e con i bordi netti, invisibile senza l'aiuto del filtro OIII. Sconfinamento in Andromeda per puntare la debolissima galassia NGC 937, al limite della visibilità. Ritorno in Perseo per puntare NGC 1330: sull'Uranometria è segnata come galassia, mentre sul GoTo è indicata come asterismo. In ogni caso nella posizione mi sembra di intravedere qualcosa che si rivela essere un picolo e debole gruppetto di stelline (il Megastar e il programma Symbad indicano NGC 1330 come galassia in un'altra posizione, qualche primo più a Sud Est).
Prima di partire, consultando il sito di theskylive.com, ho notato che si potevano osservare, questa sera, ben tre comete. Quindi è ora di puntare la prima, ben alta in Andromeda, la C64P/SWift-Gehrels, che si trova a "soli" 69 milioni di Km da noi. Imposto le coordinate nel GoTo, una breve ricerca in zona ed eccola apparire nel 17mm. Ha aspetto sfumato, asimmetrico, quasi tondo, con il falso nucleo in posizione leggermente asimmetrica. Bella. Puntiamo anche la 38P/Stephan-Oterma (disegno a fianco), che si trova in Orione, ai confini con i Gemelli, nonostante sia ancora molto bassa. E' piccola e debole, di forma sferica, molto sfumata. In questo momento si trova a circa 150 milioni di Km dalla Terra. La riosserverò a fine nottata, quando sarà più alta in cielo, ma cambierà poco. Mi sposto nei Gemelli per osservare un ammasso aperto mai visto: NGC 2420. Posso contare una quarantina di stelle più luminose, mentre al centro sono intuibili deboli stelline. Compatto, carino. In zona osservo ancora alcune deboli galassie come NGC 2365, NGC 2357, di forma molto allungata, la piccola NGC 2370, con una debole stellina alla sua estremità Nord.
Mi sposto più a Nord, nella Lince, per cercare una nebulosa planetaria, una sfida, la PK 164 31.1, una enorme planetaria con un diametro di 6.7' e magnitudine 12.1. Il cielo in questo momento è ottimo. Anni fa avevo osservato le galassie nei suoi dintorni, ma lei non l'avevo puntata. Inserisco nel telescopio il 17mm (106x) che mi dà una bel campo, inquadro la zona ma non vedo nulla. Metto il filtro UHC all'oculare (più luminoso rispetto all'OIII) e magicamente appare una leggera nebulosità. Si, è proprio lei! Ha qualcosa di strano, aumento gli ingrandimenti a 180x, sempre con il filtro UHC, e noto due zone distinte, molto tenui e sfumate, una più estesa e luminosa dell'altra. Grande soddisfazione, una osservazione al limite. Salto nell'Orsa Maggiore, in una zona ancora poco esplorata e punto NGC 2710, una debole e allungata galassia; NGC 2870, debole ma ben visibile, di forma molto allungata; NGC 2895, di forma quasi tonda, sfumata ai bordi; NGC 2756, di forma ovale con il nucleo di aspetto stellare. Notevole NGC 2701: ha forma asimmetrica, a ventaglio, con la parte Nord più luminosa in corrispondenza di una stellina sul suo bordo. NGC 2675 è piccola e debole, di forma ovale. Puntando NGC 2656, in zona vedo due galassie: una è NGC 2656, appena fuori dal campo dell'oculare, più piccola e debolissima, c'è CGCG 264-12. Punto ora il quartetto NGC 2600-2-3-6, vedo qualcosina, ma non ho riscontro sulle mappe di quello che ho intravisto, dovrò ritornare e riprovare. In compenso vedo molto bene la UGC 4514, poco distante: ha aspetto evanescente e forma molto allungata. Interessante anche NGC 2681, ha forma tonda, sfumata ai bordi, con nucleo più luminoso, compatto. Bella la coppia NGC 2693-94: la prima è ben visibile, di forma ellittica allungata, con nucleo più luminoso, mentre la seconda appare come una stellina sfocata. NGC 2692 regala l'osservazione di due oggetti: la galassia stessa e una piccola e debole compagna, la UGC 4671, con aspetto di debole stellina sfocata. Punto la coppia NGC 2739-40, vedo solo una galassia, poi scopro di aver visto la vicina e debole UGC 4749.
Ritorno nei Gemelli che nel frattempo si sono alzati e punto NGC 2376, una debole e allungata galassiotta; mi sposto su NGC 2398, debole e leggemente ovale, poi inquadro NGC 2405, anche questa molto debole e tonda. Sono tutte galassie con magnitudine poco sotto la quindicesima. Quando inquadro la coppia NGC 2449-50 vedo effettivamente due galassie e penso di averle beccate, ...e invece no, almeno in parte. In effetti la più luminosa è NGC 2449, ma la compagna è IC 2205, in posizione diametralmente opposta, di aspetto stellare sfocato. Anche la coppia successiva ha aspetto simile: NGC 2492 è tonda, ben visibile con centro più luminoso, mentre la compagna NGC 2490 ha l'aspetto di una stellina sfocata. Poco più a Sud, sempre vicino al confine con il Cancro, punto NGC 2498, piccola e debole galassia, e la coppia NGC 2486-87: la 2687 ha aspetto evanescente, di forma ovale, mentre NGC 2486 è molto debole, piccola e tonda. Ancora più a Sud c'è la bella coppia NGC 2480-81 (nel disegno a destra). Le due hanno forma molto allungata, NGC 2481 si vede bene e si nota il nucleo leggermente più luminoso, mentre la compagna è molto debole, al limite della visibilità. Sconfinamento nel Cancro per puntare NGC 2512, una debole galassia di forma ellittica, NGC 2503, un'altra debole galassia, questa volta di forma circolare, con una piccola stellina sul bordo Nord, la NGC 2529, di aspetto allungato, molto tenue e la vicina NGC 2522, di aspetto quasi "edge on".
E di nuovo in Orione, bello alto in cielo. Riguardo la cometa Stephen-Oterma la cui osservazione, come già accennato, non cambia molto. Punto in seguito l'ammasso aperto NGC 2194, mai osservato prima. E' formato da deboli stelle, comunque è ben staccato dal fondo cielo, carino. Provo a puntare le nebulose NGC 2245, NGC 2247 e IC 446 nell'Unicorno, ma non vedo nulla. E viene il momento della terza cometa, la C21P/Giacobini-Zinner (disegno qui sotto), distante da noi 78 milioni di Km, in questo momento nella costellazione del Cane Maggiore. E' l'unica che ha aspetto di "vera cometa": ha la chioma più luminosa che verso Sud Ovest sfuma in una corta e tenue coda.
A questo punto è quasi l'alba e mi rivolgo all'osservazione di alcuni ammassi aperti che negli anni scorsi ho sempre ignorato: NGC 2302 e NGC 2309 nei dintorni di M50, NGC 2368, più a Est, NGC 2396, nella Poppa al confine con il Cane Maggiore e per finire NGC 2374 nel Cane Maggiore. Tutti più o meno ben visibili, ma privi di interesse.
Il cielo sta schiarendo, sono le sei passate e sono praticamente otto ore che stiamo osservando. Ora di smontare. Mi sono veramente divertito, ho osservato diverse tipologie di oggetti deboli, questa notte ho variato dalle planetarie, agli ammassi aperti, alle galassie, a ben tre comete, ho cercato cose che non ho visto, e soprattutto mi sono goduto una fantastica notte sotto le stelle, nel bellissimo paesaggio di Saint Barthélemy. Da sei che eravamo, siamo rimasti in due, io e Giorgio. Ma ci siamo divertiti tutti quanti. Il cielo è andato costantemente migliorando con il passare delle ore, abbiamo visto decine di meteore, anche belle luminose (tempo di Orionidi). Ci siamo scatenati ad osservare le cose più disparate, puntando i nostri strumenti su tutta la volta celeste, chi a caccia di deboli galassie ("strappaocchi" le ha definite Daniele), chi di oggetti eclatanti e famosi, chi di quelli con i nomi più stravaganti, inventati dagli statunitensi... Una notte da non dimenticare, per il cielo e la compagnia, molto gradita. Ci si scambia qualche parola, qualche battuta, ci si invita al proprio oculare per un consulto o solo per condividere le gioie dell'osservazione. Unica nota negativa il grande passaggio di auto sulla strada adiacente.


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