Agosto 2019

Tempo di Star Party


Immagine di Serafino Vinco

Tempo di Star Party a Sant'Anna di Vinadio. Come negli ultimi anni abbiamo organizzato il Campio Estivo in collaborazione con L'Associazione Astrofili Bisalta. La maggior parte di noi si è ritrovata all'appuntamento il venerdì sera, per l'ora di cena. Quest'anno si è deciso di montare gli strumenti nel piazzale antistante la colonia, a fianco del Santuario, posto più comodo, spazioso e con la possibilità di collegarsi alla corrente elettrica.
Nelle tre giornate siamo stati circa in 25, a rappresentanza dei due Gruppi Astrofili e non solo.
Venerdì sera il cielo è rimasto coperto fino alle 23. Sperando nelle previsioni, che davano cielo sereno, ci siamo seduti nel piazzale, in cerchio, parlando e scherzando mentre il cielo piano piano si sgombrava. Poi abbiamo deciso di montare i telescopi. Il cielo è migliorato sempre più regalandoci una bellissima nottata, fin verso le 4, quando si è di nuovo rannuvolato. E tutti noi ne abbiamo approfittato, Chi facendo fotografie, chi osservando e chi imparando ad orientarsi in cielo e muovere il telescopio per ttrovare gli oggetti. Bello, come sempre, vedere tutte le lucine rosse che si muovono illuminando a tratti i telescopi.
La giornata di sabato è stata principalmente nuvolosa, con anche un bel temporale. Solo nella prima metà della mattinata abbiamo potuto fare osservare il Sole alle molte persone presenti al Santuario. Verso sera si è di nuovo rasserenato, permettendo alle decine di persone che hanno partecipato alla fiaccolata, di guardare nei telescopi messi a disposizione dagli Astrofili Bisalta, compreso un Dobson da 76 cm! Una breve proiezione di Enrico, Paolo e mia, presentata all'interno del suggestivo ambiente del Santuario, su gentile concessione di Don Beppe Panero, Parroco del Santuario, ha preceduto l'evento. Il cielo è migliorato con il passare del tempo illudendoci di passare un'altra bella nottata. Infatti, poco dopo mezzanotte, nel giro di 10-15 minuti, si è coperto tutto. Solo chi ha resistito fino alle 3-3.30 ha avuto la soddisfazione di osservare fino all'alba... Domenica mattina è tutto sereno. Alcuni partono in mattinata per evitare il traffico. Una decina di noi rimane anche a pranzo e poi si mette sulla via del ritorno, che per fortuna non dà problemi.
Lo Star Party è terminato e tutti siamo rimasti soddisfatti, di sicuro un'edizione ben riuscita che replicheremo il prossimo anno, forse in settembre.


Venerdì 30 Agosto

Dopo i tanti problemi di allineamento con il telescopio avuti in questi ultimi mesi, dopo aver sostituito i vecchi connettori e varie prove, ero giunto alla conclusione che il contatto corrispondente all'Azimut del computer dell'Argo Navis, dopo quindici anni, si era rovinato. Unica soluzione, a questo punto, era ordinare un nuovo computer. Nel giro di pochi giorni eccolo arrivare dall'Australia. Nuovo design ma, fondalmentalmente, molto simile al precedente nella parte elettronica. Però, una volta collegato, non riesce a comunicare con il ServoCat, l'interfaccia dei motori. Contatto i due fornitori e loro, nel giro di poche ore, mi rispondono che i due sistemi, lontani nel tempo, non sono compatibili... Ci potrebbe essere una soluzione cambiando il setting dell'Argo Navis. Seguo le istruzioni e le cose sembrano funzionare. Simulando un allineamento in casa e dicendo al computer di puntare un oggetto, il telescopio si muove. Ma la prova sul campo deve ancora arrivare. E questo venerdì è giunto il momento di provare sotto il cielo. Ma le cose non vanno nel verso sperato. Non c'è più errore, ma i parametri di allineamento non sono corretti e il telescopio non centra l'oggetto selezionato, sbagliando clamorosamente il puntamento. Delusione e rassegnazione, cosa fare? Provo e riprovo con gli stessi risultati. Entro nuovamente nel setup dell'Argo Navis e pasticcio un poco con i parametri, fino a che... fino a che il tutto funziona!! Probabilmente avevo sbagliato una procedura, non so, ma l'importante è che ora il telescopio è di nuovo funzionante. Centra gli oggetti anche a 180° di distanza, cosa che prima non succedeva. Sono al settimo cielo. Dopo più di un'ora di patimenti posso di nuovo cercare galassie impossibili, al limite dell'osservabilità.
E così dopo aver puntato M 31 e M 33, per controllare la bontà del puntamento, ecco centrare una galassia che vedo, disegno, ma mi dimentico di segnare e così... non sono più riuscito a risalire a cosa ho osservato... Pazienza... Vedo e disegno NGC 431, una debole e piccola galassia in Andromeda, proprio al confine con i Pesci. E poi un salto giù, nella Balena, nei pressi di Mira Ceti per osservare NGC 799-800, una debolissima coppia di galassie. Poco distante osservo NGC 768, debole e dalla forma molto allungata. Poco più a Nord inquadro NGC 851 e, sorpresa, vedo due galassie nell'oculare, molto deboli, quasi al limite della visibilità. E' sempre bello vedere più di quanto non ci si aspetti; una è effettivamente NGC 851, mentre la compagna è IC 211. Scendendo verso Sud punto NGC 875, altra piccola, ma ben visibile, galassia. Avvicinandomi a Mira Ceti punto tre galassie in sequenza, vicine tra loro: NGC 868, NGC 863 e NGC 856. Tutte sono piccole e deboli. NGC 850, poco più a Sud, è ben visibile e ha forma tonda, sfumata. NGC 880 è debolissima, quasi un fantasma, mentre NGC 702 è ben visibile. Leggere velature mi costringono a cambiare zona spostandomi in Ariete. Punto una coppia di galassie, vedo qualcosa, provo a disegnare quelle debolissime macchiette di luce. Controllando su Internet vedo che ne ho scovata solo una: NGC 1166. E poi il cielo si vela, sono già le 4, quindi smonto, come altri compagni di osservazione, e vado a dormire.


Sabato 31 Agosto

Dopo la conferenza al Santuario, il cielo è ancora pesantemente velato e decido di aspettare a montare. Quando migliora mi sistemo anch'io nel parcheggio, insieme agli altri. Il telescopio allinea al primo colpo!! Inquadro M 31 e invito alcune persone ad osservarla, Chiara in primis. Questa sera avremmo osservato insieme, un po' di oggetti veramente deboli, un po' di oggetti meno deboli. E poi è il turno della Cometa. La Africano (C/2018 W2), proprio al confine tra Camelopardis e Perseus, dovrebbe essere abbastanza luminosa da dare soddisfazione. La trovo facilmente tramite le coordinate fornnite dal sito "theskylive.com", sempre affidabile. Non è che sia un granchè, ma sempre cometa è. La faccio osservare ai presenti, la disegno, poi quando chiamo gli altri, il cielo si vela smorzando ogni nostro entusiasmo. Come ho accennato, si è riaperto alle 3-3.15, ma la maggior parte di noi ha già smontato ed è andata a dormire. Peccato. Domenica mattina è tutto sereno.


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