Giugno 2019

Due notti pazzesche


Il Rifugio Merlo


Quasi una prova per il Campo Estivo, questo weekend alla Balma. Venerdì notte, oltre a me e Chiara, ci sono Leonardo, Andrea, Gianni e Stefano, mentre Sabato salgono Giacomo, Giorgio R. e Antonello che danno il cambio ad Andrea e Leonardo che devono andare via. Tutti abbiamo potuto godere di fantastiche notti, con temperatura perfetta (intorno ai 10°), niente umidità e un cielo pazzesco. Buio fino all'orizzonte, come poche volte.
Dopo i problemi avuti con l'asse di Azimut la scorsa Luna Nuova, ho capito che il problema risiede nel contatto tra il connettore e il computer del "GoTo", per cui non potrò usarlo. Ne ho comprato uno nuovo, ma arriverà intorno a metà Giugno. Queste sere farò un po' di starhopping come ai vecchi tempi e punterò un po' di oggetti famosi, su richiesta dei presenti.


Venerdì 31 Maggio

Questa sera, cena e notte al Merlo. Frugale pasto mentre il cielo si sgombra dalle nubi. Montiamo dietro la chiesetta della Balma, come al solito, tranne Gianni e Stefano che rimangono al Merlo.
Ad inizio serata ho cercato un paio di galassie nel Centauro, soprattutto la NGC 5201, che avevo osservato quindici anni fa con il rifrattore 102 e mai più riosservata con il 40. Dato che è molto bassa, -36°37', c'è una finestra molto piccola per poterla osservare. Fortunatamente è facile da trovare, per cui sono riuscito a centrarla in pochi minuti anche senza "GoTo". Poi ho cercato qualche galassia un po' più a Nord, ma ho trovato solo NGC 5291. E' piccola e di forma ovale, poco sfumata. Sconfinando nell'Idra ho beccato NGC 5264, di forma più rettangolare che ovale, con colorazione uniforme. A questo punto ho inquadrato M 83. Una favola: ben visibile il nucleo, di forma leggermente ovale e l'alone estesissimo della galassia, molto sfumato. Dal nucleo si vede partire la barra centrale, tenue ma ben visibile, e dalle sue estremità i bracci che curvano per tornare indietro. Ho chiamato Leo e Andrea per ammirarla insieme. Ho puntato anche NGC 4038-39, le famose galassie antenna, nel Corvo. Proprio belle. Abbiamo poi osservato la nebulosa NGC 6334, conosciuta anche come "Cat's Paw" nebula. Molto facile in foto, a detta di Leonardo, ma molto debole in visuale. Siamo comunque a -36° di declinazione!! E poi alcuni classici del catalogo Messier come M 6 e M 7, sempre bassissimi nello Scorpione. E poi la bellezza di M 4, con la sua barra di stelline centrali e M 80. E già che siamo verso il centro galattico perchè non puntare la Laguna, M 8, e la Nebulosa Cigno, M 17. Queste due con il filtro UHC a 110 ingrandimenti sono mozzafiato. E poi perchè non dare un'occhiata a Giove e Saturno? Giove è veramente un faro, nella costellazione dell'Ofiuco (per buona pace degli astrologi...). Questa notte non abbiamo visto la Macchia Rossa, ma in compenso abbiamo osservato l'uscita dal transito di Europa. L'ottimo seeing della Balma ha permesso di vedere una quantità impressionante di particolari. Sulle due bande equatoriali si vedono perfettamente ovali chiari, pennacchi, e strutture più scure, dal marroncino al quasi rosso. Sembra di guardare una foto. Peccato non poter ingrandire più di tanto, dato che il telescopio non può inseguire. E Saturno? Anche lui uno spettacolo. Gli anelli sembrano scolpiti sul fondo cielo con sfumature che non avevo mai visto. E su Saturno si vede perfettamente una banda equatoriale, molto scura, con alcuni piccoli particolari. Per non parlare di almeno 5-6 satelliti visibili attorno al pianeta. Siamo rimasti tutti a bocca aperta.
Rivolgo ora la mia attenzione al Bootes per osservare quella che sarà l'ultima galassia della nottata: NGC 5332. Mentre sto cercandone altre arriva una velatura che si intensifica, coprendo tutto il cielo. Aspetto una decina di minuti, sono ormai le due passate, e smonto il telescopio. Dopo una mezz'oretta si riapre tutto. Ho osservato un poco con Andrea e Leonardo, poi sono andato a nanna, comunque soddisfatto della serata. Tra le altre cose abbiamo osservato almeno un paio di bolidi e molte meteore, una bellissima in Ofiuco, lenta, di colore verdastro. Mentre rientro al Merlo i primi uccellini cominciano a cinguettare.


Sabato 1 Giugno

Nella foto: il Rifugio Balma visto dalla strada per andare al laghetto, alla destra del Rifugio il Monte Fantino.

Da oggi a pranzo si mangia alla Balma, e che mangiate, come al solito abbondanza e qualità non mancano mai.
Per l'ora di cena ci raggiungono Giacomo, Giorgio R. e Antonello. Dopo l'ottima cena, torniamo al Merlo a prepararci per la nottata. Le poche residue nuvole si dissolvono e l'umidità cala mentre imbrunisce. Per le dieci è tutto perfetto, come la sera prima. Montiamo di nuovo gli strumenti dietro la chiesetta e ci godiamo una fantastica nottata. Anche questa sera la dedico alle richieste, soprattutto di Chiara (glielo avevo promesso). E' stato comunque emozionante osservare i classici: belli, luminosi, estesi, facili... Come gli ammassi globulari, che sembrano tridimensionali, delle palle di decine di migliaia di stelle. M 4 e M 80 in Scorpione, M 10 in Ofiuco, M 5 nella Testa del Serpente, M 22 nel Sagittario, M 13 in Ercole. E poi la Laguna, Trifida, M 17, M 16, con i suoi pilastri della creazione. E poi ancora M 65 e M 66 nel Leone e la magnifica M 51, nei Cani da Caccia. Ma soprattutto Giove e Saturno. Un'altra serata di seeing quasi perfetto ci ha fatto vedere un Giove come poche volte capita (nella foto un'immagine presa da Giacomo Barattia). Verso l'una la Grande Macchia Rossa è al meridiano. Uno spettacolo! Il centro, rosso intenso, contrasta con il resto di colore più sbiadito. Si può intuire una struttura, quasi a spirale. Una cornice scura, sembra quasi sdoppiata, la circonda tutta. E poi tutte le altre Bande e Zone. Così tanti particolari da perdersi. E le sfumature di colore, dal rosso della Macchia, al marrone scuro, al bluastro, al marrone chiaro. Veramente meraviglioso, difficile staccare gli occhi dall'oculare. E i quattro satelliti, due a Est e due a Ovest a fare da sentinelle. E che dire di Saturno? Meraviglioso! A destra un'altra immagine di Giacomo Barattia del pianeta inanellato. All'oculare è perfettamente visible la Banda Equatoriale, più scura, con un segmento all'interno, ancora più scuro. E il Polo Nord, di colore grigio che si staglia a filo sugli anelli. La parte interna alla divisone di Cassini è chiara, la parte esterna più scura. Proprio sul bordo sembra quasi di vedere la divisione di Encke, non vista comunque. Il bordo degli anelli è molto sfumato. Intorno al pianeta si possono vedere con facilità almeno 5-6 suoi satelliti tra cui Titano, Rea, Dione, Encelado e Teti.
La notte procede meravigliosa, al mio telescopio si avvicendano tutti i presenti per ammirare gli oggetti puntati. Spesso ci scambiamo le visite agli strumenti per condivdere le proprie osservazioni e soddisfazioni. Siamo veramente tutti molto contenti della nottata, una nottata perfetta. E così rimane ancora un'oretta di buio per scandagliare la zona del Bootes.
Comincio cercando NGC 5736, partendo da Zeta Boo. La trovo dopo pochi minuti. E' piccola e debole, di forma allungata. Poco più a Nord centro NGC 5747. Ha nucleo più luminoso e bordi molto sfumati, di forma schiacciata. Più a SO inquadro NGC 5666. E' luminosa, piccola, compatta, di forma allungata. Ancora più a Sud c'è la bella NGC 5669, una sorpresa. E' una bella galassia estesa, di forma ovale, di aspetto evanescente, con i bordi molto sfumati. Ha un nucleo brillante, di forma allungata. Spostandomi verso la costellazione della Vergine, inquadro NGC 5681, una piccola galassia di forma ovale schiacciata, e NGC 5665, una bella galassia ovale. Chiudo la nottata sconfinando di pochi primi nella Vergine con l'osservazione di NGC 5645, un'altra bella galassia, piuttosto grande, di aspetto evanescente e di forma ovale. Ormai il cielo a NE sta schiarendo ed è tempo di smontare. Anche questa sera abbiamo visto parecchie meteore e un passaggio della ISS.
Devo ammettere che, nonostante tutte le premesse, sono state due bellissime nottate. Me le sono godute osservando i classici (alcuni non li vedevo da molto, molto tempo), condividendo l'oculare con Chiara, Leonardo, Andrea, Alessandro, Giorgio, Giacomo, Gianni e Stefano. E con ampie pause in cui ho semplicemente ammirato il cielo ad occhio nudo. In più sono comunque riuscito ad osservare una decina di nuove galassie.
Domenica pranziamo alla Balma, ci godiamo ancora un po' la bella giornata e poi scendiamo a Torino. La prossima uscita sarà a fine Agosto, in occasione del Campo Estivo, a Sant'Anna di Vinadio.


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