Maggio 2019

Uno strano weekend


Il Santuario di San Magno ripreso il 5 Maggio...


Venerdì 3 Maggio

Più che strano, turbolento.
Pertiamo da Torino nel pomeriggio sotto la pioggia, e ne prendiamo parecchia lungo la strada. Arriviamo al Rifugio Maraman con un cielo plumbeo ed una temperatura da Gennaio, piuttosto che da Maggio. Ed in effetti, quando comincia a piovere, poco dopo la pioggia si trasforma in neve, bagnata, ma pur sempre neve. Ceniamo con il giro pizza trattenendo un gruppo di fotografi, venuti su per Paolo, con tre brevi interventi tenuti da Paolo ed Enrico dei Bisalta e da me. Ancora quattro chiacchiere, poi, mentre gli altri scendono a valle, io e Chiara rimaniamo a dormire in rifugio. Intanto fuori continua a nevicare...


Sabato 4 Maggio

Quando, al mattino, ci svegliamo e guardiamo fuori dalla finestra, è tutto bianco. Andiamo a fare una passeggiatina, mentre il tempo migliora. Quando torniamo al rifugio la neve nei dintorni è tutta sciolta. Nonostante il cielo migliori con il passare delle ore, non riusciamo mai ad osservare il sole, se non per pochi secondi, perchè sempre coperto dalla "nuvola di Fantozzi".
Per l'ora di cena, incredibilmente il cielo si libera completamente dalle nubi. Controllando i vari siti neteo, sembra che ci sia una finestra di bel tempo di qualche ora. Impazienti, facciamo cena. Anche questa sera intratteniamo un gruppo di persone venute su per l'evento "gnocchi stellati" organizzato dal Rifugio in collaborazione con i nostri due gruppi astrofili. Un paio di interventi durante la cena e poi l'osservazione con il telescopio, a cura di Enrico.
Sono talmente impaziente di sfruttare la finestra di bel tempo, che appena finisco il mio intervento, mi vado a cambiare senza finire la cena, e mi sposto sul piazzale sottostante il Santuario per l'osservazione. E qui inziano i problemi. In pratica non sono riuscito ad allineare il telescopio con Regolo e Spica, poichè continua a darmi errore in AZ. Dopo circa mezz'ora di arrabbiature, ho dato l'Ok al computer anche se insiste a darmi errore. Non so come, ma ha funzionato. Mio target di questa sera è l'ammasso della Vergine. Ho puntato in zona e non mi sono più spostato da lì, anche per evitare che il telescopio perdesse il puntamento. Cosa che comunque si è verificata, facendomi nuovamente perdere una quindicina di minuti nel tentativo di riallinearlo, cosa che non sono riuscito a fare nemmeno questa volta... Stessa tecnica di prima, e ha ripreso a puntare. Con mooooolto nervosismo ho ripreso ad osservare. Con me sul piazzale hanno montato Paolo e Andrea, salito in giornata. Anche loro hanno avuto qualche problema con la loro strumentazione...
La temperatura è più da Febbraio che da Maggio, 2°C con parecchio fastidioso vento. Il seeing non è dei migliori, ma il cielo è da urlo. All'orizzonte, verso la pianura, si vedono i bagliori dei lampi e grandi nuvoloni minacciosi ogni tanto si affacciano dal fondo valle, senza mai dar fastidio, ma noi li teniamo sotto controllo (foto di Paolo Demaria dell'Associazione Astrofili Bisalta).
Cielo fantastico, limpidissimo, fin poco dopo le due, poi all'improvviso arriva una pesante velatura da Est. Appena il tempo di smontare la strumentazione che comincia a... nevicare. I fiocchi sembrano pallini di polistirolo. Nel giro di 10 minuti già si fermano sulle auto e sull'asfalto. Tornati in rifugio andiamo a nanna. Domenica mattina ci sono 10 cm di neve a coprire tutto... Sembra Natale...

Ma veniamo alle osservazioni, che questa notte, nonostante tutto, sono state molto interessanti. Mi mancava ancora gran parte dell'ammasso compresa tra M87 e M49, ed è lì che ho rivolto la mia attenzione.
Primo bersaglio M100 dove, sembra, ci sia una Supernova vicino al nucleo. Una debole stellina, molto difficile da osservare, mi è sembrato di vederla. Confrontando la mia osservazione con le foto su Internet, realizzo di non aver osservato la Supernova. Poi ho guardato M87, nel cui centro c'è il buco nero più grande che si conosca, la cui "foto" ripresa dai radiotelescopi del progetto EHT è stata pubblicata pochi giorni fa. Volevo provare ad osservare il getto, ma il seeing non me lo ha permesso. E quindi, via, verso nuove avventure. NGC 4294-99 sono il primo target. Sono una bellissima coppia di galassie, estese e ben visibili. NGC 4294 ha aspetto quasi da "edge on", vicino ad una stellina di quindicesima, mentre la compagna NGC 4299 ha aspetto evanescente, di forma quasi tonda, molto sfumata ai bordi. Inquadro NGC 4330, che si rivela essere una bella galassia vista di taglio, parecchio estesa. Non troppo luminosa, ma ben visibile. Puntando NGC 4352, si vede bene il nucleo, di forma ovale. Guardando di sfuggita si vedono le zone più deboli che danno alla galassia un aspetto molto allungato. Spostandomi più a Nord inquadro un bel terzetto: NGC 4431-36-40. NGC 4431 è la più debole, mentre NGC 4440 è la più luminosa. Tutte e tre hanno forma ovale, più schiacciate NGC 4431 e NGC 4436; NGC 4440 ha nucleo più luminoso, leggermente ovale, circondato da alone, sfumato. Poco più a sud-Est inquadro una bella coppia: NGC 4491-97. Entrambe hanno forma molto allungata, NGC 4491 è più estesa, ma un po' più debole della compagna. Ho una bellissima sorpresa, puntando NGC 4429 (nel disegno a destra in alto). Una enorme galassia, in mezzo a due stelline di nona magnitudine, mi riempie quasi il campo dell'oculare. Ha nucleo ovale luminoso circondato da un vasto alone molto sfumato di forma molto schiacciata. Più a Est osservo NGC 4503: una bella galassia che senbra vista di taglio: nucleo leggermente più grande e luminoso, che sfuma restringendosi ai due estremi. Leggermente a N-E scorgo una debole macchietta di luce rotondeggiante, che risulta essere la galassia IC 3470. E' un bel colpo d'occhio. Poco più a Sud-Est inquadro un'altra IC, la IC 3499. Piccolina, debole, di forma molto allungata, è comunque ben visibile. A Sud-Ovest inquadro la debole NGC 4482. Ad un primo sguardo appare tonda, ma guardando di sfuggita, con attenzione, si nota una parte più debole che la allunga in senso Est-Ovest. NGC 4390 ha forma ovale e aspetto evanescente, di colorazione uniforme. Poi, un'altra coppietta, NGC 4320-25. Entrambe molto deboli e piccole, di forma rotondeggiante. Confrontando le immagini su Internet con i disegni, scopro che queste due galassie distano da noi ben 368 e 252 milioni di anni luce da noi! Punto poi NGC 4380, una bella galassia di forma ovale con il nucleo più luminoso, di aspetto stellare. NGC 4207 è debole e di forma allungata. NGC 4307 dà più soddisfazione: luminosa, sembra vista di taglio, ha i bordi netti. Punto NGC 4360A/B, così segnate sull'Uranometria. Sul Megastar le trovo segnate come NGC 4360 e IC 3274. Sono due debolissime galassie, piccole e di forma allungata. Anche loro distano più di 300 milioni di anni luce. In seguito un altro largo terzetto: NGC 4365-66-70 (nel disegno a sinistra). La più luminosa ed estesa è NGC 4365. Appare di forma ovale, con i bordi sfumati e il nucleo più luminoso, anch'esso di forma ovale. NGC 4366 è piccola e debole, mentre NGC 4370 è ben visibile, ovale. Poco distante vedo NGC 4334, che all'oculare appare debole e piccola, di forma tonda. Poco più a Nord inquadro NGC 4353, piccola e debole galassia. Poco più a Sud, invece, inquadro ben cinque galassie: NGC 4341-42-43 e IC 3267-59 (nel disegno a sinistra). NGC 4341 è di forma allungata, NGC 4342, sempre di forma molto allungata, è piccola ma luminosa, la più luminosa del gruppetto. NGC 4343 sembra una galassia "edge on", con il nucleo leggermente più luminoso. IC 3267 è di forma leggermente ovale, mentre IC 3259 è la più debole di tutte. IC 3322 é molto debole, anch'essa di forma momto allungata. NGC 4318 è piccola, leggermente ovale. La NGC 4416 è carina: estesa, ovale con aspetto evanescente. NGC 4434 è tonda, con nucleo più brillante. NGC 4415 è debole, di aspetto evanescente. Sull'Uranometria vedo la coppia NGC 4410A/B (a destra), che punto con il telescopio. Vedo due galassie: la più luminosa è di forma ovale schiacciata, mentre la compagna è una sua copia in piccolo e più debole. In realtà NGC 4410A/B sono due galassie interagenti, che all'osservazione non si distinguono, mentre la piccola galassia che ho osservato vicino è IC 970. Poco più sotto inquadro quella che dovrebbe essere un'altra coppia di galassie: NGC 4411A/B. Ma vedo solo un debole ectoplasma, che si rivela essere NGC 4411B, di A nessuna traccia. Poi altro terzetto carino: NGC 4326-33-39. Tre piccole galassie, anche loro distanti oltre i 300 milioni di anni luce. La più estesa e luminosa è NGC 4339, di forma ovale con nucleo più brillante. Altra coppietta: NGC 4430-32 (disegno a sinistra). La prima è estesa, ovale, di aspetto evanescente, il nucleo leggermente più luminoso, mentre la compagna appare come una stellina sfocata. Ottimo esempio di prospettiva: NGC 4430 dista 67 milioni di anni luce, NGC 4432 ben 294! Ormai l'ammasso comincia a diventare troppo basso, decido quindi di alzare il tiro puntando verso la Chioma di Berenice. Faccio in tempo ad inquadrare e disegnare tre piccole galassie, NGC 4798, NGC 4807 e CGCG 160-18 che il cielo si copre velocemente. E appena smontato gli strumenti comincia a nevicare...
Nonostante sia stata una serata travagliata, dal punto di vista osservativo sono molto soddisfatto. Ho osservato una cinquantina di interessanti galassie sotto un cielo fantastico, in piacevole compagnia. Per non dire della nevicata! Non è da tutti i giorni, o notti, mettere via il telescopio dopo una nottata favolosa e vedere nevicare dopo pochi minuti!
Domenica mattina ci svegliamo con 10 cm di neve fresca e 2°C. Facciamo una passeggiatina sulla neve, un buon pranzo caldo con la polenta e poi scendiamo per tornare a casa, con 18°C.


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