Settembre 2019

Un fine settimana deludente


Il Mondolè tra le nebbie

Non per la compagnia, ma per il meteo. Siamo stati in tanti a venire su alla Balma, anzi, al Merlo, questo fine settimana: oltre a me e Chiara c'erano (in ordine alfabetico) Alessia, Andrea, Antonello, Daniele, Giorgio R., Irene, Marco, Mattia, Nicola e Stefano P.
Dormito al Merlo (Irene e Mattia in tenda...), mangiato alla Balma, osservato al solito posto davanti alla chiesetta.


Venerdì 27

Come molto spesso accade siamo arrivati alla Balma venerdì sera immersi nella nebbia. Una volta aperto il Merlo e acceso il caminetto siamo andati a cena alla Balma. Nel frattempo, come spesso capita, si è aperto. Ci siamo preparati e siamo andati a montare i telescopi. A dire il vero, io non ho montato percè c'erano diverse velature fastidiose che passavano. Con il senno di poi avrei dovuto montare... Ad ogni modo mi sono messo a disposizione dei presenti ed ho avuto la possibilità di osservare con numerosi telescopi. A partire dal nuovo Dobson da 40cm di Mattia, per finire con il Mac 127 del gruppo, che non avevo mai usato (gran belle ottiche), in dotazione a Nicola e Alessia. A dire il vero è stata una notte piacevole. Abbiamo osservato cose molto interessanti e ci siamo deliziati gli occhi con la Velo, sia con il 40 di Mattia che con il 30 di Giorgio, con cui abbiamo anche visto il triangolo di Pickering (parte centrale e notoriamente debole della Velo). Numerosi bolidi hanno solcato i cieli durante la notte. Notte confortevole per la temperatura mite ma purtroppo rovinata da pesanti velature hanno attraversato il cielo, precludendone vaste zone, come il Sud. Per fortuna dove non c'erano le velature il cielo era veramente ottimo. Verso le tre e mezza si è coperto tutto e siamo andati a dormire.


Sabato 28

Bello al mattino, coperto e nebbioso nel pomeriggio. Piccolo cambio di guardia all'interno del gruppo: scesi Giorgio R, Nicola ed Alessia, saliti Stefano P, Daniele, Marco e Antonello.
Il tempo non migliora all'ora di cena. Rimaniamo sempre immersi nelle nebbie, poi, verso le 21.30 sembra aprirsi. tutti ci prepariamo e maontiamo gli strumenti mentre un fantastico cielo si staglia sopra di noi. Ma, il tempo di montare i telescopi, ritorna la nebbia avvolgendoci completamente. E qui comincia l'odissea della notte. Dopo una decina di minuti si riapre lasciando un meraviglioso cielo, ma qualcuno comincia già ad avere i primi problemi di appannatura delle ottiche. Altri 10 minuti e le nebbie ritornano riavvolgendoci completamente, mentre l'umindità sale a livelli che non ricordavamo da tempo. Tutto gronda acqua e nei momenti in cui il cielo è bello, non si riesce ad osservare. La faccenda va avanti fino a che cominciamo a stufarci e a smontare. Qualcuno, come il sottoscritto, cerca di resistere e sfruttare le poche aperture, ma poi tutti capitoliamo e smontiamo i nostri fradici telescopi.
Sono riuscito ad osservare solo una galassia, NGC 7793, nello Scultore a -32°. E' di mag 8.7 e il suo diametro notevole, 9'x6'. Eppure, con il 17 mm è ben visibile. Una larga macchia di luce, di forma ovale, con la parte centrale più luminosa rispetto al resto. E' stata una ossservazione molto interessante, indice di una qualità di cielo ottima, ma purtroppo le nebbie non hanno permesso altro... Andiamo tutti a nanna verso le 2.30 un po' sconsolati e molto bagnati.
Domenica è una bella giornata, ma le nebbie sono sempre lì, a fare capolino. Quando scendiamo, verso le 16, ci immergiamo nelle nuvole che avvolgono Prato Nevoso.


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