Ottobre 2020

Meglio di così...

Meglio di così non poteva andare, o forse sì, durante la prima notte, dove ho avuto un po' di problemi con il telescopio. Questo non mi ha comunque impedito di godermi una fantastica notte sotto le stelle e di fare interessanti osservazioni. Due notti caratterizzate da una temperatura intorno ai -5°C e una forte umidità, ma con un cielo pazzesco e un seeing bello, cosa rara per Saint Barthélemy.


Venerdì 16 Ottobre

Parto presto da Torino per arrivare ancora con la luce e sondare il terreno. Quando arrivo a Saint Barthélemy è molto coperto, con squarci di sereno e la situazione migliora con il passare del tempo. Vado subito all'ex campo da calcio e vedo che è tutto in ordine, ma è stato appena seminato e non si può entrare. Inoltre hanno rimosso la tensostruttura che proteggeva dal vento e dalle luci della frazione soprastante. Ci si può piazzare solo sul bordo, ma ci sono già due astrofotografi. Non volendo avere problemi con computer e altre luci, vado a vedere come è la situazione più in alto a Porliod. Salgo fino a dove arriva l'asfalto e trovo un bellissimo piazzale asfaltato davanti ad un locale, che in questo periodo è chiuso. Decido che saliremo qui ad osservare.
Ridisceso in paese prendo possesso della nostra camerata all'Ostello e faccio cena in attesa dell'arrivo di Giorgio. Gli spiego la situazione e dopo esserci preparati saliamo al luogo dell'osservazione. Sarà una notte fantastica, rimaniamo soli al buio e al silenzio (ricordatevi queste parole) fino al mattino, quando smonteremo per andare a nanna.
Il cielo è meraviglioso, possiamo ammirare la Via Lattea estiva ad inizio serata e quella invernale al mattino. E' questa che stupisce: raramente la abbiamo vista così bene, fino giù nell'Unicorno. Tenue, di aspetto granuloso, ma perfettamente visibile. Una Via Lattea da 180° che ci ha accompagnati per tutta la notte, la nostra città nell'Universo. Così come Marte, in opposizione, luminosissimo nei Pesci.
Fa freddino, la temperatura è intorno ai -3°C ed una gelida brezza accresce la sensazione del freddo. Avessi un maglione in più e un cappello in più (che ho lasciato in camera...) li avrei indossati volentieri. Ad ogni modo sono stato bene lo stesso per tutta la notte. Ho anche i guanti, ma quelli senza dita e quindi le mani sono quelle che hanno sofferto di più il freddo. Un velo di brina copre le nostre auto e anche i telescopi, ma per fortuna le ottiche non ne risentono e possiamo osservare senza problemi.

Dopo l'allineamento puntiamo Marte, già alto in cielo. Non come a Sant'Anna, ma è favoloso. Il Solis Lacus, l'Occhio di Marte, è poco oltre il meridiano e si bene benissimo. La Calotta Polare Sud è molto piccola, ho ancora nella mente la sua osservazione da Sant'Anna e la differenza è abissale.
Visto che a Saint Barthémy il Nord è molto buio, punto in Ursa Major, ancora bassa e riparto con gli oggetti deboli, e che oggetti deboli!! Vado sulla coppia NGC 2739-40, vedo solo una galassia e scopro che si tratta di UGC 4749, che ho già osservato qualche anno fa..., mi sposto al confine con la Lince per il quartetto NGC 2600-2-3-6 (disegno a fianco). All'inizio non vedo nulla, poi riesco a scorgere a fatica delle deboli macchiette di luce, di cui una, NGC 2602 al limite. Controllando sul Megastar e sul sito Telescopius noto di nuovo delle incongruenze tra le denominazioni delle galassie. Su Internet sarebbero addirittura 5, ma sono veramente deboli e piccole. In ogni caso è già un vero miracolo che sia riuscito a vederne tre, quelle che il Megastar indica come NGC 2600-2-3. Poco più in là, già nella Lince, vedo anche UGC 4461. Non pago, mi butto su un altro gruppetto ancora più numeroso, di cui vedo ancora meno galassie! Dovrebbero essere sette, ma ne vedo a malapena due! Sono NGC 2684 e NGC 2688, delle altre manco l'ombra. Devo tornare su questo gruppetto in un'altra serata perchè, secondo me, posso arrivare a vederele tutte, magari quando sono più alte in cielo. E poi continuo con i gruppetti impossibili come NGC 2998 & Company. Anche qui cinque galassie segnate sull'Uranometria, ma solo una vista, NGC 2988. Dovrò ritornare e scrutare con attenzione. Poco distante ci sono la coppia NGC 3009-10 che punto subito dopo. Vedo due macchiette di luce piccoline e molto deboli. Penso di averle osservate, e invece... Invece ho osservato NGC 3010, ma la piccola macchia di luce a fianco è MCG 7-20-66 (disegno a fianco), NGC 3009 è un poco più in là, ma non l'ho vista. Anche in questo caso dovrò tornare in zona per completare l'osservazione.
E dopo questi oggetti "strappaocchi", come dice Daniele, finalmente oggetti un po' più luminosi, ma non troppo, non vorrei esagerare. Come NGC 3488, dalle parti di Beta UMa, molto debole, ma visibile senza dubbi, o l'altrettanto debole NGC 3470. NGC 3458 è ben visibile, e di sfuggita si riesce ad intuire un alone ovale che circonda la parte centrale. NGC 3530 sembra una stellina sfocata. Quando punto NGC 3549 mi trovo nel campo dell'oculare una bella e grande galassia, molto allungata con la parte centrale più luminosa e molto sfumata ai bordi. Un'altra sorpresa arriva da NGC 3631 (disegno sotto). Vedo una parte centrale luminosa, tonda, circondata da un vasto alone moooolto tenue. Guardando con attenzione scorgo delle disomogeineità al suo interno e una zona leggermente più luminosa verso Sud, come se intuissi i suoi bracci. In effetti NGC 3631 è una bellissima spirale vista di piatto e qualcosina sono riuscito a percepire con il mio occhio. A me queste osservazioni (ma non solo) ripagano la fatica e il disagio di osservare per 6-8 ore al freddo e al vento. NGC 3657, NGC 3656 e NGC 3674 sono visibili senza problemi. NGC 3683 e NGC 3683A sono due belle galassie: la prima, luminosa, ha forma a fuso, mentre la seconda è ovale, di aspetto evanescente. Poco più a Nord inquadro NGC 3669, debole ma ben visibile, di forma allungata. Leggermente a Ovest scorgo la larga coppia NGC 3619-25. NGC 3619 ha nucleo più luminoso e circondato da alone ovale, mentre NGC 3625 è più debole, di aspetto evanescente e forma schiacciata. Ancora più a Nord c'è NGC 3613, una bella galassia dai bordi sfumati e nucleo più brillante. NGC 3610 ha zona centrale più luminosa circondata da un tenue alone visibile di sfuggita. Ma la vera sorpresa arriva dalla penultima galassia della notte: NGC 3690 (disegno a destra). Quando la inquadro c'è subito qualcosa di strano che mi colpisce. Vedo distintamente una zona molto brillante sul lato Sud circondato in modo asimmetrico da un tenue alone che si sviluppa a Ovest e Sud. A Nord una zona scura e poi una nebulosità asimmetrica, leggermente più brillante a Ovest, con i bordi più definiti rispetto al lato Est. Guardando le immagini su Internet si tratta di due galassie in interazione, Arp 299, e IC 694 è una delle due componenti. Concludo questa interessante e travagliata notte con l'osservazione di NGC 3671, una debolissima galassia dall'aspetto di una debole stellina sfocata. Si, perchè cercando di puntare un'altra galassia, il telescopio smette di funzionare, il GoTo non reagisce. I dati dell'Encoder sul computer non si muovono nonostante sposti il telescopio. Controllando i cavi e gli attacchi sembra tutto a posto. Spegnendo e riaccendendo il computer tutto rifunziona (forse il freddo e l'umidità hanno giocato un brutto scherzo all'elettronica). Ad ogni modo sono già le 5 passate e siamo stanchi e infreddoliti. Punto ancora Marte per un'ultima occhiata, ma il seeing è peggiore dell'inizio nottata, per cui decido di smontare. Giorgio segue le mie orme. Il pensiero di un bel letto caldo è molto attraente.


Sabato 17 Ottobre

Ci svegliamo a mezzogiorno, e la giornata è serena ma freddina. In serata ci raggiungono Piero e Daniele, allettati dai nostri racconti della notte appena passata. Ceniamo all'Ostello, ci prepariamo e torniamo al piazzale di ieri notte. E qui rimaniamo alquanto sorpresi. Il piazzale è pieno di auto e telescopi!! Troviamo comunque spazio per le nostre quattro auto quasi al fondo, lato Nord. Ricordate le mie parole "soli al buio e al silenzio"? Beh, soli non eravamo di sicuro, altri sei astrofotografi hanno montato i loro strumenti. Al buio proprio non siamo stati. Un continuo apri e chiudi di portiere e luci della plafoniera accese (abbiamo dovuto chiedere gentilmente di spegnerle, con grande stupore dei presenti), senza contare la partenza a metà notte accendendo i fari incuranti di chi sta osservando. Certo devi vedere dove andare, ma almeno avvisa che accendi i fari così ci proteggiamo gli occhi!! E per quel che riguarda il silenzio? Neanche quello. Un simpaticone ha tenuto interi quarti d'ora il motore acceso a più riprese, anche sgasando, per riscaldarsi in auto. Per completare l'opera anche l'amico ha acceso un diesel scarburato per almeno venti minuti inquinando la pura aria di montagna. Ora, non voglio fare polemica, ma il rispetto tra astrofili dov'è finito? E gli astrofotografi che stavano ore al freddo attaccati all'oculare con reticolo a schiacciare pulsanti per non muovere la stella di riferimento, dove sono finiti?

Comunque, a parte questo, è stata un'altra meravigliosa notte di osservazione. Solo la prima parte è stata caratterizzata dal passaggio di alcune nuvole e velature che però non hanno dato fastidio più di tanto. Passata l'ultima velatura si è presentato un cielo meraviglioso, alla pari della notte precedente. Per fortuna l'aria è stata calma, ma c'è stata più umidità. Tant'è che al mattino tutti i nostri strumenti sono coperti da uno bello strato di brina. Anche i tubi all'interno del telo si sono brinati. Per fortuna specchi e oculari si sono salvati anche questa notte per cui abbiamo potuto osservare fino al mattino.
Questa sera allineamento perfetto e tutto ha funzionato alla perfezione fino a quando ho smontato. Sono andato come un treno, divertendomi un sacco. E l'ottima compagnia (di Giorgio, Piero e Daniele intendo) ha reso le otto ore di osservazione ancora più piacevoli. Indovinate dove sono andato ad osservare? Di nuovo nella Balena e in Eridano, con le ultime osservazioni tra il Cancro, il Leone e il Cane Minore.
NGC 1045 è la prima galassia che inquadro, piccola e ovale, seguita da NGC 1052, più luminosa, di forma ovale. NGC 1035 è una piccola e debole "edge on" con una debolissima stellina all'estremità Sud. Seguono NGC 1069 e la bella, estesa ed evanescente NGC 1042. Non riesco ad individuare le vicine NGC 1048/A. E poi la molto elusiva NGC 1018, NGC 1078 e la debolissima NGC 1071. Osservazione molto curiosa di NGC 1051: mentre la sto osservando passano nel campo dell'oculare quattro oggetti in formazione, direzione Ovest-Est, distanti pochi primi l'uno dall'altro, proprio dove c'è la galassia, seguiti da un quinto che ci passa sopra. Sono abbastanza lenti da poterli osservare con relativa attenzione, ma hanno aspetto di stelle leggermente sfocate. La loro magnitudine è simile alle stelle presenti, intorno alla decima. Disegno a fianco: i satelliti sono contrassgnati dalle due stanghette.
Dopo questa strana osservazione continuo la mia cavalcata nella Balena inquadrando NGC 1022 e NGC 991 per sconfinare in Eridano con NGC 1084, NGC 1082, NGC 1108 e la bella NGC 1110, che appare come una debolissima lama di luce. E ancora la debole e piccola NGC 1133 prima di rientrare nella Balena a cercare NGC 1033, prima non vista per la presenza di velature. Rientro in Eridano per osservare la coppia larga NGC 1148-52. Bella la debole coppia NGC 1154-55, sono entrambe piccole e tonde, con NGC 1155 che sembra una stellina sfocata. Poi NGC 1140 nelle vicinanze, prima di puntare poco più a Ovest il quartetto NGC 1208 e NGC 1214-15-16. NGC 1208 è la più distante, mentre le altre sono nello stesso campo dell'oculare. La più luminosa ed estesa risulta essere NGC 1208, mentre le altre sono piccole e deboli. Bella anche la coppia NGC 1241-42, con NGC 1241 di forma ovale e NGC 2142 molto allungata (disegno a fianco). Ancora deboli galassie come NGC 1185, altra lama di luce o NGC 1202, che sembra una stellina sfocata. NGC 1234 e NGC 1206 sono al limite della visibilità. E invece ho una sorpresa quando inquadro NGC 1247, una bella galassia luminosa ed estesa, rispetto a quelle osservate fino ad adesso (disegno a destra). Vicino scorgo senza difficoltà una macchietta di luce, che risulta essere una galassia Markarian, la Mkn 1071. Sempre in zona inquadro la piccola e debole NGC 1238 e il terzetto NGC 1195-96-200, tutte e tre molto deboli, di cui NGC 1200 è la compnente più luminosa ed estesa. Non vedo la vicina NGC 1204, ma centro NGC 1162 e la bella, strettissima e debolissima coppia NGC 1203A/B (disegno in basso). Osservazione resa difficile perchè le galassie si torvano in mezzo a due stelle luminose (mag. 8.4 e 10.3). Ancora la bella e luminosa NGC 1172 e la debolissima coppia NGC 1150-51 prima di cambiare zona e spostarmi nella costellazione del Cancro, nei dintorni di M 67. Ed ecco nell'oculare NGC 2648, NGC 2661 e NGC 2657: tutte visibili senza difficoltà, finalmente un po' di galassie facili. Della coppia NGC 2725-28 vedo stranamente solo la prima. Un tuffo nell'Idra per puntare NGC 2718, una barrata che io vedo come un'ovale molto schiacciato, per ritornare nel Cancro con NGC 2731, piccola galassia vicna a debole stellina. E poi nel Leone per un gruppetto di galassie di cui vedo solo 3 componenti su 5, sette se consideriamo altre due galassie un poco più lontane: NGC 2941, NGC 2943 e NGC 2946. Salto nel Cane Minore per puntare NGC 2485, che mi appare come stella sfocata e la coppia NGC 2491-96, di cui vedo solo NGC 2496. Ancora NGC 2508, una piccola e tonda galassiotta, prima di concludere la lunga nottata con il terzetto NGC 2510-11-13, proprio sul confine Cnc-CMi, di cui NGC 2513 è la componente più brillante.
Sono ormai le 6 passate, Venere è già alto in cielo, l'Est comincia piano piano a schiarire e la brina ha completamente coperto ogni cosa. Siamo rimasti solo in tre ad osservare, tutti sono già andati a dormire.


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