Gennaio 2022

Le tre velature


Foto di Andrea Collevecchio - Santuario di San Magno con Orione

Weekend a Castelmagno all'insegna di tre notti sotto le stelle, con uno dei cieli più belli e scuri di Italia. Perchè il titolo "Le tre velature"? Perchè tutte e tre le serate sono state caratterizzate dal passaggio di velature che però hanno permesso l'osservazione con i nostri telescopi.


Venerdì 28 Gennaio

Arriviamo su verso le 17.30 pensando di poterci sistemare nel parcheggio adiacente il Santuario, ma un cumulo di neve gelata chiude la strada. Rimane agibile solo il parcheggio basso ma una sbarra impedisce ai mezzi più alti di 2.10 metri di accedere. Siamo costretti con il camper a parcheggiare a ridosso della sbarra, in modo da entrare con il telescopio per osservare nel piazzale, insieme agli altri. Questa sera siamo in cinque: oltre a me e Chiara ci sono Pietro, Paolo D. e Paolo M.
Appena dopo il tramonto arrivano alcune leggere velature alte da Sud-Est che coprono il cielo, a volte totalmente, a volte parzialmente. Dove non ci sono c'è un cielo da urlo. La temperatura è intorno ai -4°C. Sono indeciso se montare o meno, ma alla fine rinuncio. Osserviamo con il telescopio di Pietro, un riflettore da 25cm, mentre i due Paoli fanno fotografie. Driblando le velature puntiamo alcuni interessanti oggetti, tra cui l'immancabile M42 e altre galassiotte. Proviamo anche la Testa di Cavallo: vediamo la IC 434, ma non la Testa. Bella, invece la Fiamma, lì accanto. Interessante la cometa ATLAS (C/2019 L3): con una magnitudine di poco superiore alla nona è perfettamente visibile nell'oculare (nel disegno a sinistra).
Ad occhio nudo ho fatto delle interesanti osservazioni: grazie a Pietro ho scoperto che un paio di stelle dell'Orsa Minore sono delle doppie risolvibili ad occhio nudo, anche se con difficoltà, una sfida. Una è Gamma UMi, nel quadrato del piccolo carro: guardando con attenzione la si riesce a risolvere. La stella principale è di mag. 3, mentre la compagna (che non è fisicamente legata a Pherkad), è di mag. 5. Altra sfida è l'ultima del timone, prima della Polare: la Delta UMi. Guardando con molta attenzione e sotto cieli bui, si riece a vedere la 24 UMi, poco più a Nord. Hanno rispettivamente mag. 4.35 e 5.75. Altra interesssante sfida è stato contare quante Pleiadi riuscivamo a vedere: io son arrivato a 9, Pietro addirittura ad 11. Non abbiamo problemi a vedere una infinità di Iadi, h e chi Persei, l'ammasso del Presepe, nel Cancro, M 46 e M 47 nel Cane Maggiore. E da non dimenticare la Luce Zodiacale ad inizio serata, una vera rarità dai nostri cieli.
Guardando il cielo ad occhio nudo non possiamo non notare la bellezza della Via Lattea Invernale, molto più debole di quella estiva (guardiamo verso l'esterno della nostra galassia), ma perfettamente visibile. La vediamo addirittura scomparire dietro l'orizzonte, nella Poppa, e la possiamo seguire dal Cane Maggiore, all'Unicorno e su verso i Gemelli, l'Auriga e oltre.
Verso le 2 andiamo a dormire. Non ho avuto freddo, ho patito solo alla punta dei piedi, e ci ho messo circa mezz'oretta a recuperarle una volta sotto le coperte. Nonostante non abbia osservato con il mio telescopio, sono molto contento. Ho passato una bella serata sotto un cielo comunque meraviglioso, in piacevole compagnia, ed è raro in questo periodo.


Sabato 29 Gennaio

Sottotitolo: una notte da... Leone.
Nella foto il Santuario di San Magno dal sentiero per andare al Monte Crocette. Alla sua sinistra, in basso, si nota il parcheggio da dove osserviamo.
Oggi, sfruttamdo la bella giornata, sono andato a fare una escursione sul Monte Crocette, sopra il Santuario. Una bella camminata di 50 minuti mi ha portato in cima, da dove ho potuto ammirare un bellissimo panorama sulle montagne circostanti. Ho anche visto una coppia di aquile volteggiare sopra di noi. In più di mezz'ora di avvistamento non hanno mai battuto le ali, meravigliose!
Questa sera cena al Rifugio Maraman: siamo in 18, tra i Bisalta e gli Herschel. La giornata è stata meravigliosa, cielo terso senza una nuvola in cielo fino al tramonto, e poi... E poi, appena calato il sole, ecco arrivare da Nord una velatura più spessa di quella di ieri. Lentamente il cielo si copre, con lo sconforto di molti. La cena va un po' per le lunghe, ma tanto il cielo è velato. Verso le 22.15 usciamo e la situazione non è incoraggiante, tanto è che molti decidono di scendere a valle. Rimangono, se non ricordo male, Franco e fidanzata con un paio di amici, Pietro, Enrico, Ilaria, Giorgio, Andrea e Daniele. In ogni caso vado a prepararmi, al limite bisso (dal verbo bissare) la serata di ieri. Nel frattempo il cielo sembra migliorare e, contagiato dall'ottimismo degli altri che hanno montato i loro strumenti, tiro fuori il Dobson. Mai scelta fu più azzeccata: tempo di sistemare il tutto e viene fuori un cielo da urlo. Fa più caldo di ieri notte, siamo ben sopra lo zero, infatti mi devo togliere le doppie calze perchè mi bollono i piedi. Ad ogni modo punto nel Leone e ci rimango per tutta la notte, osservando ben 49 nuove galassie (ecco perchè è stata una notte da Leone...). E la cosa incredibile è che, a parte qualcuna, sono tutte luminose. Una favolosa nottata che si conclude intorno alle 5 del mattino. Il telescopio ha funzionato perfettamente, senza alcun intoppo, e mi sono veramente divertito e rilassato.

Allineo su Procione e Regolo, punto il terzetto M 105 - NGC 3384-3389 per controllare che il telesscopio punti bene e poi parto per il mio viaggio intergalattico nel Leone. Primo target è NGC 3253: di forma ovale ha aspetto evanescente. E' debole, ma visibile con facilità. Mi sposto su NGC 3230, luminosa e di forma a fuso. Segue NGC 3332, tonda e sfumata. Punto poi NGC 3447/A: la componente più luminosa la vedo senza difficoltà anche se è estesa e molto debole. Scruto con attenzione nei dintorni per scorgere la compagna fino a quando vedo, con difficoltà, a qualche primo, una debolissima macchietta di luce. Eccola, penso. E invece no, quando controllo a casa l'osservazione scopro che ho beccato una PGC, mentre la NGC 3447A non l'ho vista. Dalle foto sembra essere parecchio debole. Può anche essere che sia inglobata nella debole chiazza diffusa che ho osservato come NGC 3447. Quando inquadro NGC 3489 ho una bella sorpresa: è una grande galassia, di forma allungata, con il nucleo più luminoso. Spostandomi più a Nord inquadro una zona dove ci sono un gruppetto di galassie molto vicine tra loro. Comincio puntando la debole coppia NGC 3473-74, poi le bellissime e luminose NGC 3454-55 (disegno in alto a destra). La NGC 3454 è una edge on, mentre NGC 3455 è quasi una face on, di aspetto evanescente. NGC 3443 è piccola e molto, molto debole. Della coppia NGC 3457-61, vedo solo la NGC 3457. Più a Est inquadro NGC 3887 e NGC 3501: una bellissima edge on che mi appare come un lungo fuso (disegno a sinistra). La vicina NGC 3507, spettacolare in foto, visualmente si presenta come una piccola macchietta di luce vicinissima ad una stellina.
Proseguo inquadrando NGC 3592 e NGC 3598 per poi approdare ad un bellissimo trio: NGC 3605-7-8 (disegno in basso a destra). Sono tre luminose galassie ellittiche. NGC 3605 è la più debole e piccola, mentre NGC 3607 è la più luminosa ed estesa. Tutte e tre hanno nucleo centrale più brillante e sfumano nel fondo cielo. Altre due anonime galassie, NGC 3599 e NGC 3655, prima di inquadrare altre belle e luminose galassie, come NGC 3681 e NGC 3691, tutte e due di forma ovale. Poi vado su NGC 3684 e sulla bellissima NGC 3686, una grande galassia ovale, con nucleo leggermente più brillante al cui interno mi è sembrato di scorgere, guardando di sfuggita, due zone di aspetto stellare. Evidente, invece, una debole stellina sul suo bordo Nord.
Altre due anonime galassie, NGC 3767 e NGC 3828, prima di becccare un altro bel trio. In realtà dovrebbe essere un quintetto, ma ne vedo solo tre: NGC 3801-2-7 (disegno in basso a sinistra). Sembrano la fotocopia sbiadita di NGC 3605-7-8. Punto in sequenza due coppie: NGC 3764-68, di cui vedo solo una componente e NGC 3933-34, che vedo entrambe. Seguono una serie di galassiotte non particolarmente interessanti, tutte ben osservabili: NGC 3919, NGC 3884, NGC 3883, NGC 3827, NGC 3816, NGC 3805, NGC 3787, NGC 3943, NGC 3937, fino ad approdare a tre coppie, le ultime della nottata che lentamente comincia a schiarire: NGC 3947-54, NGC 3940-46 e la difficile NGC 3929 - CGCG 127-82. Sull'Uranometria è segnata solo la NGC. All'oculare vedo facilmente una piccola e debole galassia di forma allungata, che ovviamente penso essere NGC 3929. Poco distante mi sembra di vedere una debolissima macchietta di luce, vicino ad una stellina. Mi segno la posizione e, quando vado a verificare l'osservazione al computer, scopro che NGC 3829 è la debole macchietta, CGCG 127-82 è invece la più luminosa delle due!
Siamo rimasti solo in tre ad osservare, ed è ora di smontare e andare a nanna con ancora negli occhi il magnifico cielo di Castelmagno.


Domenica 30 Gennaio

Altra favolosa giornata di sole seguita da un'altra favolosa nottata. Fa un po' più freddo di ieri sera, ma siamo comunque sopra lo zero (...ottimo per osservare, ma triste per la stagione...). Purtroppo lunedì dobbiamo rientrare nel primo pomeriggio e non posso stare sveglio tutta la notte ad osservare. Tempo limite le 2.30 e sarà dura smettere con un cielo meraviglioso, ma ci pensano ancora una volta le velature. Verso l'una e trenta si affacciano da Nord e lentamente avanzano fino a coprire il cielo, proprio poco prima delle 2.30. Non mi resta che smontare senza rammarico e andare a dormire. Al mattino è tutto velato, meglio di così!

Dopo cena mi preparo con calma e verso le 22 sono pronto ad osservare. Anche questa sera il telescopio ha funzionato meravigliosamente. Allineo su Sirio e Betelgeuse e parto per una delle più divertenti serate di questi ultimi tempi. Da un po' di anni sto praticamente osservando solo galassie (non che mi spiaccia, anzi), ma in questa serata ho spaziato da comete, ad ammassi aperti a nebulose planetarie, a galassie, un po' come ai vecchi tempi. Ho trovato ammassi aperti ancora da osservare e due splendide nebulose planetarie. Ma andiamo con ordine.
Il cielo a Sud è meraviglioso e voglio approfittarne per scrutare quella zona di cielo che è anni che non osservo. Punto circa 10° sotto Sirio per osservare delle galassiotte nel Cane Maggiore, sono a circa -27°, poco sopra le montagne di fronte a Castelmagno. NGC 2283 è la prima galassia che punto. E' debole, di aspetto evanescente e colorazione uniforme. Centro in sequenza NGC 2206, NGC 2217, NGC 2272 e NGC 2280, tutte galassie che vedo senza difficoltà. Interessante il tripletto NGC 2292-93-95 (disegno in alto a sinistra): tre piccole galassie vicine tra loro. Le prime due sono interagenti, ma nell'osservazione visuale non si nota nulla di particolare. Inquadro ancora NGC 2325, prima di cambiare completamente zona, almeno momentaneamente. Ricordate la Cometa C/2019 L3, ATLAS? Perchè non puntarla con il 40? E' quasi allo Zenit, nei Gemelli, vicino a NGC 2266, un ammasso aperto. Metto su il 25mm (72x), vado sull'ammasso e cosa vedo? Cometa e ammasso nello stesso campo dell'oculare, meraviglia!! (disegno a destra) Non posso non condividere questa bellissima immagine. Oltre a Chiara, chiamo all'oculare Enrico ed Ilaria che sono venuti su anche questa sera con la loro amica Paola. Tutti rimangono affascinati da questa vista. Inquadro poi M35 e il compagno NGC 2158, sempre affascinanti. E poi, per la gioia dei loro occhi, sposto il telescopio su M42, che con il 17mm sembra una fotografia. Non ci sono aggettivi per descriverla!! Sia con il filtro UHC che senza è immensa! Il cielo è favoloso e decido di puntare la Testa di Cavallo (B 33), è dal 1995 che non la osservo. Senza filtro non mi sembra di vedere nulla, ma appena inserisco il filtro UHC sul 17mm eccola lì! Visibile senza alcuna difficoltà! Chiamo Chiara ed Enrico per condividere con loro questa delizia. Il commento? "La Testa di Cavallo? Nooooooooo... non ci credo...". Anche la Nebulosa Fiamma, lì accanto è ben visibile. Dopo questa botta di vita, mi rituffo nel profondo cielo beccando due simpatici ammassi aperti, nello stesso campo dell'oculare: NGC 2383-84 (disegno a destra in basso). NGC 2383 è il più ricco, accanto a tre, quattro stelle più luminose si vede l'ammasso composto da almeno un 30-40 deboli stelline che si vedono distintamente solo di sfuggita a 72x, con una forma vagamente triangolare. NGC 2384 è particolare: è formato da due parti distinte, entrambe con una serie di stelline messe in fila, uno dei due asterismi ricorda vagamente una V. Mi sposto su NGC 2367, altro carino ammasso aperto: anche in questo caso una decina di stelle formano una V. Ed ecco una bella sorpresa, spostandomi nella Poppa: la planetaria NGC 2440 (disegno a sinistra in basso). Luminosa e parecchio estesa, si vede senza alcuna difficoltà anche senza filtro. A 180x e con filtro UHC vedo una parte centrale più luminosa, di forma circolare la cui parte più interna sembra essere meno luminosa, come ci fosse il buco. Dal lato Nord e Sud si vedono bene due baffi che si allontanano e terminano con i bordi abbastanza ben definiti, arrotondati. Molto bella!! Inquadro poi un altro ammasso aperto, NGC 2432, dove posso contare una 40ina di stelle messe quasi in fila. Mi sposto su NGC 2455, altro ammasso aperto carino, ben staccato dal fondo cielo e NGC 2482, grande ammasso aperto, di forma vagamente a croce, luminoso e composto da circa una 50ina di stelle. Sconfino nella Pyxis per cercare NGC 2613, un'altra gradita sorpresa: è una luminosa ed estesa galassia vista quasi di taglio, una NGC 253 in piccolo, per intenderci. Ritorno nella Poppa per osservare NGC 2566 e vedo due macchiette di luce, di cui una si rivela essere IC 2311, bel colpo! Entrando nell'Idra inquadro un'altra planetaria molto bella: NGC 2610. La vedo come una nebulosità circolare, di colorazione uniforme. Ha una debole stellina proprio sul bordo NE. Guardando di sfuggita saltuariamente sembra essere più luminosa in corrispondenza della stellina ed avere una forma vagamente a ventaglio, cosa che però dalle foto non risulta. Vado poi su NGC 2665, una galassia di aspetto evanescente, prima di inquadrare NGC 2835 (disegno a destra in basso). Qui mi ritrovo davanti una enorme macchia di luce evanescente, di forma ovale molto allungata. A 180 ingrandimenti tiene quasi tutto il campo dell'oculare. Con il 17mm noto che il centro della galassia è leggermente più luminoso, i bordi sfumano dolcemente nel fondo cielo. In foto è una magnifica spirale face on. Tornando in Pyxis inquadro NGC 2717, non vedo NGC 2821 e osservo NGC 2772. Risconfinando in Hydra becco la bella e luminosa NGC 2784, poi la debole NGC 2815 e la NGC 2865. Punto poi la coppia NGC 2754-58: vedo due oggetti e penso di averle viste entrambe, ma a casa scopro che ho visto NGC 2758 e la IC 2437. Sono quasi le 2 e le velature stanno avanzando. Continua la mia perlustrazione del cielo del Sud. Osservo la debole coppia NGC 2920-21, la piccola NGC 2945 e la barrata NGC 2935, di cui vedo solo la parte centrale. Guardando con attenzione mi sembra di scorgere due deboli stelline al suo interno. In effetti controllando le foto, la mia osservazione viene confermata: una è il suo nucleo puntiforme e l'altra è una debole stellina a pochi secondi di distanza. Soddisfazioni... Riesco ancora ad osservare NGC 3051, NGC 3084, la debolissima NGC 3037 e NGC 3078 sempre nell'Idra. Prima di chiudere la nottata punto ancora la planetaria NGC 4361 nel Corvo, che non vedevo da tempo.
E' ora di smontare tutto e andare a dormire. Le velature si stanno intensificando e non posso che essere più che soddisfatto delle tre nottate passate a Castelmagno. Speriamo di poter replicare in futuro. Osservare al cospetto del Santuario di San Magno che si staglia contro il fantastico cielo stellato della Valle Grana è un'esperienza da provare. E se si prova, la si vuole ripetere.


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