E' sempre come la prima volta!
Sono passati quasi nove anni esatti dall'ultima eclisse che abbiamo osservato negli USA, il 21 Agosto 2017. Quest'anno, finalmente, l'occasione è vicina: la Spagna. L'ombra della Luna tocca Terra nell'estremo Nord della Siberia al sorgere del Sole, per poi attraversare la Groenlandia dell'Est, l'estremità Ovest dell'Islanda e approdare in Spagna, attraversandola da NNO a ESE, per finire al tramonto nel Mediterraneo davanti alle coste dell'Africa e della Sardegna, dopo aver passato le Baleari. (immagine presa dal sito https://www.timeanddate.com/eclipse/eclipse-information.html)
Dopo varie riflessioni io e Chiara decidiamo di andare in Spagna in aereo, solo quattro giorni, dal 10 al 13 Agosto. A inizio Gennaio prenotiamo già i voli trovando un'offerta di Iberia che "non possiamo rifiutare": 350€ volo A/R Torino - Madrid con noleggio auto incluso per due persone. Ora bisogna decidere dove andare ad osservare l'eclisse e trovare un posto dove dormire, cosa che si è dimostrata un po' complicata. L'eclisse sarà al tramonto con il Sole basso sull'orizzonte, verso NO, da una decina di gradi sulla costa Nord a circa 3° sulla costa Mediterranea. Poi bisogna considerare le previsioni meteo. Scartata la costa Mediterranea (Sole troppo basso e meteo incerto), la costa Nord (rischio di nebbie e nuvole) e le montagne (rischio di nuvole orografiche), non resta che la parte centrale. La mia scelta cade su Burgos, un buon compromesso tra previsioni meteo favorevoli e altezza del Sole, poco meno di 9°. A questo punto parte la ricerca di un posto dove dormire e qui abbiamo trovato prezzi assurdi (intorno ai 500€ a notte), oppure risposte come "è troppo presto, ricontattateci verso Giugno". Per fortuna due nostri amici soci dell'Associazione Astrofili Bisalta ci dicono che hanno trovato un monastero di suore proprio a Burgos che affitta delle camere. Le contattiamo e voilà, 37€ a testa per notte con colazione, che vuoi di più? Nel frattempo ho cominciato a cercare, tramite Street View, un luogo idoneo all'osservazione lungo la linea centrale dell'eclisse, con l'orizzonte NO sgombro. Dopo svariate settimane di "lavoro" sono riuscito ad individuarne tre o quattro, luoghi che andremo ad ispezionare il giorno prima per scegliere quello migliore.
Ora non ci resta che aspettare il Grande Giorno.
Nel frattempo con gli amici e soci dei Bisalta e degli Herschel ci siamo accordati sulla possibilità di trovarci per osservare tutti insieme l'eclisse.
10 Agosto
E così arriva il giorno della partenza per la Spagna. Siamo in otto a partire oggi, con tre voli diversi a tre ore diverse: Torino, Malpensa e Linate. Gli altri amici partono alla spicciolata con auto e camper per un viaggetto tra Francia e Spagna. Noi, con Cristina e Alfredo, ci trasferiamo subito a Burgos per le tre notti che abbiamo prenotato. Con gli altri ci troveremo il 12 nel posto che avrò scelto per l'osservazione dell'eclisse.
Prendiamo la macchina e ci facciamo i 200 e passa chilometri che ci separano da Burgos. Alle 20.30 siamo al monastero, prendiamo le camere e andiamo a cena, poi facciamo un giro in centro ammirando la cattedrale illuminata.
11 Agosto
Mentre Chiara e Cristina vanno a visitare Burgos, con Alfredo vado a perlustrare i luoghi che avevo selezionato "a tavolino". Il primo è a una trentina di Km a sud di Burgos, sotto una pala eolica su una collinetta con vista a 360° e orizzonte perfetto. Per arrivare bisogna fare un paio di km su una bellissima strada sterrata. E' un ottimo posto, ma non c'è un filo d'ombra, se non sotto la pala eolica. Bocciamo Castrojeriz e il suo castello, e ci dirigiamo a Castillo Mota, a ridosso del piccolo cimitero del paese. Poco spazio per le macchine, ma buono anche questo. E poi arriviamo ad Abia de las Torres, individuando un altro eventuale sito di osservazione lungo la strada. Il posto che ho visto su Street View è davanti ad una fattoria. C'è un signore e gli chiediamo se l'indomani ci si potrebbe piazzare lì per osservare; la risposta è sì, nessun problema. Ottimo, perchè è un buonissimo sito: orizzonte NO libero e tanto spazio per noi. Ci sarebbe anche una tettoia dove ripararsi dal feroce sole. Poi ci spostiamo di poche centinaia di metri per cercare un mirador e, sbagliando strada, finiamo in una bellissima area picnic con alberi, erba verde e panchine per poter mangiare e sedersi nell'attesa. Non sarebbe il luogo di osservazione a causa di un boschetto proprio a NO, ma tornando indietro di poco si può vedere l'eclisse.
Inoltre andando sul mirador 300 metri più in là, il famoso mirador che poi abbiamo individuato, ci troviamo sul bordo di un immenso campo di grano (già trebbiato) con vista spettacolare a 360°. Non abbiamo quasi dubbi: questo è il posto giusto! Vediamo già un paio di camper che si piazzano per il Grande Giorno. Chiediamo ad un signore del posto se l'indomani c'è la possibilità che chiudano l'area per organizzare qualcosa, ma ci rassicura che sarà tutto libero. I dubbi svaniscono e comunichiamo sulla chat le coordinate del ritrovo. L'unico dubbio che ci rimane è: quante persone ci saranno? Memori dell'esperienza negli USA, dove in ogni luogo c'era riferimento all'eclisse e in ogni dove si organizzavano campi per l'osservazione, qui in Spagna non troviamo nulla di tutto ciò. Solo un paio di timidi inviti e qualche stradina chiusa, nulla di più. Non un negozio che venda un occhialino da eclisse o una maglietta (che mi sarei comprato volentieri). Decidiamo comunque che l'indomani arriveremo in mattinata passando la giornata nell'area picnic.
Tornati a Burgos, facciamo i turisti incontrando anche Stefano P. ed Alessandra che nel frattempo ci hanno raggiunti e con cui andiamo a cena insieme.
12 Agosto
La sveglia suona alle 8, ma noi siamo già svegli, è il Grande Giorno. Guardo fuori dalla finestra ed è tutto sereno, dentro di me c'è una buona sensazione. Prepariamo gli zaini con binocolo, filtri e macchine fotografiche, poi scendiamo a fare colazione. Paghiamo già le nostre camere, perchè torneremo tardi e l'indomani partiremo presto per riprendere il volo di ritorno. Andiamo al Supermercato a comprare acqua e qualcosa da mangiare per pranzo e cena. Carichiamo tutto nelle macchine e facciamo i 63 Km che ci separano dal paesino di Abia de las Torres. Quando arriviamo ci sono parecchie auto, ma c'è spazio anche per noi. Ora non ci resta che aspettare, mentre la tensione comincia lentamente a salire. Nel frattempo arrivano i nostri amici: Ercole e famiglia con il camper, Alberto, Andrea, Dario, Pietro, Michela e Giorgio con un paio di suoi colleghi direttamente da Madrid, e ancora Lorenzo e Gian Carlo. Insomma, alla fine siamo in 19!! (nella foto mancano ancora Chiara, Cristina e Gian Carlo)
Durante il giorno continua ad arrivare gente e poco prima delle 19 ci spostiamo al mirador, dove stanno confluendo un sacco di persone, ma il campo di grano è grande e c'è spazio per tutti. Ci mettiamo a fianco di una balla di fieno di forma rettangolare che fa da tavolino e sedile e montiamo la strumentazione. E' tutto sereno, ma la tensione sale, soprattutto dalle 19,33, quando c'è il primo contatto. Piano piano la Luna continua ad avanzare davanti al Sole. Il cielo continua a rimanere sereno, solo un po' di foschia data dal grande caldo, le ombre si allungano e la luce comincia a calare, a diventare "strana". Guardiamo l'avanzare della Luna un po' con gli occhialini, un po' con i telescopi e i binocoli (tutti, ovviamente con i filtri solari).
L'ecccitazione sale e la sicurezza che avremmo visto l'eclisse si concretizza e consolida. L'emozione si amplifica fino a quando esplode nel momento in cui vediamo l'anello di diamante e apparire la Corona (foto a fianco di Pietro Castellino). E così, davanti a noi, a soli 9° scarsi dall'orizzonte ecco apparire il Sole eclissato! A 45° a Est si vede benissimo Venere, già osservabile qualche minuto prima dell'inizio dell'eclisse. Alba a 360° tutto intorno a noi. La corona è molto particolare, non l'avevo mai vista così. Abbastanza regolare, ha un bel pennacchio a ore 9 che si estende almeno per un diametro solare, ma la cosa più strana è la sua quasi assenza ad ore 6 dove c'è una ampia "V" rovesciata in cui manca quasi completamente.
La parte Ovest ha il bordo più marcato, mentre la parte Est è più sfumata. A ore 9 si vede bene una bella protuberanza di colore fucsia, osservata nel pomeriggio con un Lunt. Il minuto e 47 secondi vola in un attimo, ed ecco riapparire l'anello di diamante (foto di Andrea Collevecchio), sfumare la Corona e di nuovo la luce solare. Ad est vediamo l'ombra della Luna che si allontana da noi velocissima, nella sua corsa verso il Mediterraneo. Scattano gli applausi e scende qualche lacrima di commozione, ce l'abbiamo fatta!! Rimaniamo ancora sul campo, a raccontarci le nostre sensazioni e a vedere le prime foto, mentre il Sole è sempre più basso. Scattiamo ancora qualche foto mentre tramonta dietro un bel campo di girasoli con ancora un piccolo spicchio di Luna davanti. Poi smontiamo e torniamo all'area picnic dove facciamo cena, con negli occhi ancora le immagini dell'eclisse. Saluti, baci, abbracci, e poi ci disperdiamo di nuovo, ognuno per la sua strada, ma felici di aver condivso insieme questa immensa emozione.
13 Agosto
Partenza alle 7.30 da Burgos per noi quattro, ci sciroppiamo i 230 Km per arrivare all'aeroporto di Madrid e alle 16 siamo già a casa, a Torino.
Quest'anno ho deciso di non fare fotografie all'eclisse ma, vista la sua brevità, di godermela ad occhio nudo e con il binocolo. Ho solo impostato la macchina foto perchè facesse immagini a grande campo in automatico. Dove non diversamente specificato, le foto sono mie.
E già la mente vola al 2 Agosto 2027... Ma questa, speriamo, sarà un'altra storia.
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