Eclisse di Sole 2009

22 Luglio 2009

La delusione del secolo!

In occasione dell'eclisse totale di Sole che interessa l'Asia (India, Nepal, Buthan, Bangladesh, Cina e alcune isole nell'arcipelago del Sud del Giappone), in sei del Gruppo Astrofili W. Herschel partecipiamo alla crociera sulla Costa Allegra per poter assistere all'eclisse dal mare: Gianni Ferrero, Giancarlo Forno, Chiara Gambacurta, Stefano Lazzaro, Alfredo Pizzuti con la moglie Cristina e Serafino Vinco. E' l'eclisse di Sole più lunga che si svolgerà in questo secolo e non vogliamo perdercela.

Fonte NASA (F. Espenak)

L'agenzia Agamare che ha organizzato il tutto, prevede anche l'estensione del viaggio di una settimana per visitare la Cina. Io e Chiara aderiamo a questa opzione: visto che andiamo fino laggiù, perchè non aprofittarne per visitare la Cina? Tra l'altro il programma prevede la visita alla Grande Muraglia e all'Esercito di Terracotta. Noi quindi partiamo Sabato 11 Luglio e ci incontriamo con i nostri amici il 17 a Shanghai, quando ci imbarchiamo sulla nave. La crociera prevede quattro tappe, una in Corea, all'Isola di Cheju, e tre in Giappone, a Fukuoka, Nagasaki e Kagoshima. Il giorno 22 Luglio la nostra posizione è al largo del Giappone, più o meno sotto l'Isola di Cheju, in piena fascia di totalità che da noi durerà circa 6m 12s. La nave è al completo, oltre al nostro gruppo (siamo un centinaio), ci sono francesi, spagnoli, olandesi, tedeschi, molti americani e qualche canadese.

La posizione della nave è indicata dal pallino rosso in mezzo ai due trattini

Purtroppo in questo periodo è stagione monsonica, e la percentuale di possibilità di cielo sereno è solo intorno al 40%; in mare la percentuale cresce leggermente, con il vantaggio di potersi muovere con più libertà per cercare un buco di sereno (come è stato fatto nel 2006).

Quasi tutti i partecipanti alla crociera Gruppo Catai 2009 (foto di Danilo Pivato)

La mattina del 22 mi sveglio intorno alle 6, prendo zaino e macchina fotografica ed esco dalla cabina. Faccio le scale e quando arrivo alle finestre non credo ai miei occhi: il tempo è bruttissimo, nubi grigie, scure e basse circondano la nave, scrosci di pioggia a catinelle si susseguono senza tregua. Torno in cabina a posare il tutto e vado a fare colazione al self service. Qui incontro facce sconsolatissime che si aggirano tra i banconi e i tavoli, quasi senza meta. Verso le otto il tempo migliora leggermente, ma lascia poche speranze di vedere qualcosa. Ma, visto che la speranza è sempre l'ultima a morire, vado a prendere l'attrezzatura e torno sul ponte insieme agli altri. Primo contatto: tutto coperto, poi dopo circa dieci minuti il cielo lascia intravedere un pallido Sole per qualche secondo, c'è un boato e chi riesce scatta qualche foto. Stessa cosa dopo un'altra mezz'oretta, quando ormai la Luna ha coperto circa il 60% del Sole, poi più nulla. Non rivedremo più il Sole.

Astrofili alla disperata ricerca del Sole (foto di Giancarlo Forno e Gianni Ferrero) e in mezzo Cristina e Alfredo durante la totalità (foto di Giancarlo Forno)

Poco prima del II contatto vediamo molto bene arrivare l'ombra della Luna verso di noi, una colonna di buio che rende ancora più scure, se possibile, le nuvole che ci sovrastavano e si presenta il fenomeno della strana luce che precede di pochi secondi la totalità. Poi il buio, molto buio, tanto da non vedere dove metti i piedi. Lo sconforto di sapere di essere al posto giusto ma con il tempo sbagliato è grande, verso l'orizzonte qualche nuvola è colorata di arancione. Cadono anche alcune gocce di pioggia. L'emozione, da parte mia, c'è egualmente. Quel buio che ci avvolge è dovuto alla Luna che in questo preciso istante sta bloccando la luce del Sole, è un fenomeno che ti fa risvegliare una paura atavica. So cosa sta succedendo, ma sono un po' inquieto. Nel 1999 e nel 2006 era sereno, per cui siamo stati impegnati ad osservare meravigliati quello spettacolo naturale e a scattare foto, ma in questa occasione abbiamo il tempo per pensare e l'ancestrale è emerso. Dopo quella che sembra un'eternità e una frazione di secondo nello stesso tempo, riappare la luce che cresce di intensità velocemente. Ad Est vediamo l'ombra della Luna che si allontana da noi a circa 2500 Km/h. E' andata, l'eclisse più lunga del secolo ci è passata sopra la testa. L'unica cosa che possiamo dire è "noi c'eravamo".

Immagini fornite da WebGMS–MTSAT/GMS (HIMAWARI) Website, Institute of Industrial Science & Earthquake Research Institute, University of Tokyo, Japan.

La delusione è evidente, alcuni piangono, pochi hanno voglia di parlare. Mestamente si ritirano quei pochi strumenti che si Ŕ riusciti a montare tra una pioggia e l'altra. In serata c'è la conferenza del Prof. Lamberti. Doveva essere il report delle esperienze, delle prime fotografie elaborate, invece è un mesto resoconto della delusione cocente di ognuno di noi. Sembra che dalla Costa Classica, a circa 1000 Km a Est da noi, siano riusciti ad osservare per circa 3 minuti la fase di totalità, sebbene con cielo velato. Anche sul continente qualcuno Ŕ riuscito ad osservare la totalitÓ per qualche breve istante e per qualcuno di noi la delusione diventa ancora maggiore.

Queste sono le uniche due foto che sono riuscito a scattare dell'eclisse....

L'indomani mattina sbarchiamo a Shanghai, il cielo è ancora coperto. Ci dirigiamo subito verso l'aeroporto per il volo su Hong Kong dove passeremo ancora l'ultimo giorno e mezzo di vacanza. Lo spettacolo dei grattacieli che riflettono le loro luci nella baia durante la crociera serale e la cena in un tipico ristorante al porto ci consolano un poco. Gli altri che hanno partecipato solo alla crociera, restano ancora mezza giornata a Shanghai, per poi tornare in Italia.

Al di là della delusione per l'eclisse mancata, rimane il ricordo di una bellissima avventura. Abbiamo visitato posti che non pensavamo di vedere, ma soprattutto abbiamo potuto condividere le nostre emozioni con un gruppo di ragazzi da tutta Italia che hanno reso il viaggio divertente e allegro.

Clicca qui per vedere altre foto dei partecipanti.

Locandina (fronte e retro) trovata in un espositore al museo nazionale di Kyushu, a Fukuoka, in Giappone e biglietto di entrata alla torre di Fukuoka, dedicate all'eclisse (anche se in questa località l'eclisse non era totale).


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